Energia Alternativa
Bollettino Tecnico
LEnergia Alternativa e la sua produzione
Per energia alternativa sia elettrica sia termica si intende normalmente l’energia che può essere prodotta con mezzi privati utilizzando l’energia del sole, del vento, dall’acqua e all’occorrenza quella prodotta con i gruppi elettrogeni che utilizzano energia ottenuta da fonti rinnovabili,da residui organici, da idrogeno, o altro.
Tale metodo di creare e utilizzare energia è di grande attualità, per molteplici ragioni quali:
1.
L’economia, visto che l’energia alternativa è in grado ormai di competere col
gestore nazionale, sia per l’elettricità sia per gli idrocarburi dati i costi
continuamente in rialzo , considerando ovviamente la sua produzione che è
gratuita, e anche per quanto riguarda i costi di installazione e di esercizio.
2. E’ opinione diffusa negli ambienti tecnico commerciali, vedi “Il Sole 24
ore”; “Ufficio tecnico ENEL” che gli impianti di produzione dell'elettricità del
futuro per quanto riguarda il servizio privato tenderanno sempre più ad essere
autonomi. Già le attuali norme per le costruzioni edilizie richiedono di
predisporre l’installazione dei pannelli termosolari per la produzione di acqua
calda sanitaria , ed è prevedibile che tale normativa sarà estesa alla
produzione di elettricità a mezzo pannelli fotovoltaici ed eolici ove risulta
possibile installare generatori eolici di potenza limitata almeno ad un kw. Si
ritiene comunque opportuno che nella progettazione di nuove costruzioni sia
prevista la possibilità di sistemare idonee cablature per la produzione e l’uso
della energia elettrica alternativa. Allo stato attuale il fabbisogno di energia
elettrica di una normale abitazione civile può essere soddisfatto con la
realizzazione di un impianto il cui costo complessivo, potrà essere recuperato
in un periodo limitato anche a due anni di esercizio.
3.Per l’ecologia in quanto problema , si raccomanda ovunque l’impiego della
energia alternativa visto che la produzione industriale di energia è la causa
prima dell’inquinamento atmosferico, infatti i governi di tutti i paesi
promuovono l’impiego dell’energia alternativa.
4.La concreta possibilità che un produttore privato di energia possa cedere
l’energia prodotta in eccedenza rispetto all’uso diretto, oppure prodotta
appositamente, al gestore nazionale, e trarne un profitto, come è noto
attualmente può essere utilizzata in tal senso anche l’energia prodotta con
generatori eolici di piccola potenza adibiti al servizio privato.
L’energia elettrica alternativa si avvantaggia attualmente di un grande progresso dovuto principalmente al miglioramento tecnico dei mezzi di produzione, di trasformazione e di utilizzazione dell’energia. Esempio evidente è la migliore efficienza delle lampade elettriche fluorescenti, un progresso simile si è ottenuto nella realizzazione dei generatori eolici grazie specialmente alla realizzazione delle eliche autoregolabili che consentono il migliore rendimento di produzione elettrica e di sicurezza rispetto alle variabili condizioni di erogazione del vento , e ai nuovi magneti permanenti al Neodimio impiegati nella realizzazioni dei generatori elettrici mossi dal vento. Il progresso risulta evidente nella realizzazione dei pannelli fotovoltaici, e nei dispositivi elettronici ausiliari quali convertitori, alimentatori, stazioni di energia automatiche grazie ai nuovi potenti componenti elettronici, come sarà reso evidente nelle lettura delle pagine seguenti.
Esistono ovviamente ragioni di necessità di impiegare l’energia alternativa
negli impianti detti ad isola in tutti i casi dove non è fattibile
l’allacciamento alle rete elettrica nazionale.
I prodotti di nostra realizzazione che sono esposti in seguito, rientrano in
questo ambito concettuale. La produzione domestica dell’energia alternativa può
essere effettuato in quattro modi diversi e tra loro complementari e cioè:
Utilizzazione dell’energia posseduta dal vento, tramite generatori eolici
Utilizzazione dell’energia posseduta dal sole, tramite pannelli fotovoltaici
Utilizzazione della stessa energia del sole per il riscaldamento dell’acqua
calda sanitaria tramite appositi pannelli termosolari.
Azionamento di gruppi elettrogeni specialmente alimentati da carburanti non
convenzionali.
L’attività GMD Electronics è orientata verso l’applicazione integrata delle risorse per ottenere la rispondenza più completa alle richieste del mercato. In tale prospettiva GMD Electronics realizza direttamente una gamma completa di prodotti interamente originale quali:
1)
Aerogeneratori o Generatori eolici ,di varia potenza, costituzione e loro
accessori
2) Inverter e stazioni di energia e ups di varia potenza, e costituzione e loro
accessori
3) Trasferitori condizionatori di energia in rete industriale per tetti
fotovoltaici, per l’utilizzazione dei nostri generatori eolici ECAP1000 e
lampioni stradali
4) Alimentatori carica batterie programmabili
5) Apparecchi di controllo per banchi di batterie stazionarie e di avviamento
6) Dispositivi crepuscolari .per illuminazione serale .
7) Dispositivi di protezione per apparati contro scariche atmosferiche e di
sicurezza contro le effrazione dei pannelli solari installati ecc. .
8) Pannelli termici solari, pannelli ibridi elettricità calore per l’uso
domestico ,di alberghi, agriturismo ecc .
9) Serie di convertitori regolatori ottimali per la migliore utilizzazione dei
moduli fotovoltaici
10)Stabilizzatori della tensione di rete.
11)Quale fornitore: Pannelli fotovoltaici ,gruppi elettrogeni, batterie.
Gli aerogeneratori o generatori eolici GMD Electronics di normale produzione ammesso che la zona di impiego sia ben ventilata e gli apparecchi siano installati ad una altezza superiore alla cima degli alberi e delle case - sono realizzati sulla base delle seguenti specifiche di progetto:
A) I
generatori eolici sono progettati per essere installati liberamente sulle
strutture murarie delle abitazioni oppure sul terreno con strutture economiche
B) Per i generatori eolici di nostra produzione non è richiesta alcuna
manodopera specializzata sia per l’installazione, e per la loro manutenzione..
C) Recuperano tutta l’energia prodotta dall’elica con l’ausilio di convertitori
elettronici che provvedono a caricare il banco delle batterie. I modelli 303 DC,
ECAP 90, Mariner sono di limitata potenza ma di rispondenza modulare nel senso
che l’impiego di un generatore eolico laddove esiste un minimo di risorsa
eoliche è sufficiente per produrre l’energia elettrica necessaria ad una
abitazione per l’illuminazione a la ricezione della televisione. L’impiego di
due generatori eolici consente di utilizzare anche un frigorifero, mentre
l’impiego di quattro generatori eolici può produrre abbondantemente l’energia
occorrente alle normali utenze familiari. Il generatore eolico ECAP 1000, è
stato realizzato per soddisfare completamente una normale utenza
familiare,incluso il pompaggio dell’acqua per uso agricolo, ed eventualmente ove
la potenza del vento è sufficiente si possono installare in sistemi multiplati
analogamente ai pannelli fotovoltaici per cedere energia a pagamento ai
distributori nazionali con notevole vantaggio economico rispetto al banco dei
moduli solari fotovoltaici di pari potenza elettrica dovuto al costo degli
aerogeneratori che a pari potenza costano molto meno della metà rispetto ai
moduli fotovoltaici.
D) Generatori eolici di peso ridotto e piccolo ingombro al fine di poter essere
installati ovunque su semplici supporti tubolari.
E) Assenza di sovraccarico alle batterie connesse all’impianto dei generatori
eolici .
F) Le eliche impiegate sono in dura alluminio del tipo bipala per ottenere le
resa migliore riguardo alla trasformazione dell’energia fornita dal vento per
l’elevato numero di giri che, a parità di coppia motrici, caratterizzano le
eliche bipala dei nostri generatori eolici.
G) I generatori eolici modelli ECAP sono equipaggiati con eliche bipala a passo
variabile che si regolano automaticamente in modo da risolvere due importanti
problemi di funzionamento: 1) non superare mai la massima velocità di rotazione
di sicurezza ed 2) ottenere sempre la massima resa energetica rispetto alle
variazioni della velocità e perciò alla potenza del vento.
H) Le eliche dei generatori eolici mod. DC303 ,e mod Mariner non devono poter
ruotare liberamente ad opera del vento, perciò i convertitori elettronici detti
in D per le loro caratteristiche di funzionamento, provvedono a frenare l’elica
quando il vento (in caso di raffiche) raggiunge velocità troppo elevate.
L’effetto frenante è dovuto al fatto che le batterie si oppongono ad ulteriori
aumenti di tensione oltre alla loro caratteristica di fine carica e perciò si
presentano come carico frenante al generatore eolico e di conseguenza alle pale
rallentandone la corsa. La corrente erogata dai generatori eolici tuttavia non
può raggiungere valori tali da danneggiare le batterie, se le loro dimensioni
sono adeguate ad almeno 100 ah.

L’energia prodotta dai generatori eolici evidentemente deve essere accumulata in
batterie a 12 o 24 o 48 volt al fine di poter disporre di una riserva di energia
adeguata nell’atto dell’utilizzazione. Il dimensionamento in Ampere x Ora del
banco batterie, si può immediatamente stabilire, con buona approssimazione, in
base al seguente calcolo:
Potenza media richiesta in utenza espressa in Kilowatt x Ore: = PR
Tensione di lavoro del banco batterie: = TB
Capacità delle batterie in Ampere x Ora: = CB
CB = (PR x 100x Ore di servizio richieste /TB ) = CB
Esempio: si vuole ottenere la potenza media di 2 Kilowatt a 220 volt per 2 ore serali; si consiglia di utilizzare - dato il notevole carico – batterie da 12 volt collegate in serie parallelo per costituire un banco batterie a 24 volt; la capacità delle batterie in Ampere x Ora risulta:
CB = 2000(w) x 2(Ore)/ 24 (volt) = 166.66.
Si installerà una batteria con capacità pari a 200 Ampere x Ora. La realizzazione più agevole si ottiene con quattro batterie da 50 ah disposte in serie parallelo.
Gli
accumulatori da impiegare in tali impianti eolici devono essere preferibilmente
di tipo stazionario, poiché possono essere caricate e scaricate un numero di
volte maggiore delle corrispondenti batterie di avviamento di uso
automobilistico ma il loro costo è notevolmente più alto. Le batterie di
avviamento sono di reperibilità immediata, e impiegate in modo corretto come di
norma avviene con l’uso dei nostri apparati, possono rispondere in pieno alle
attese degli utenti.
L’energia accumulata nelle batterie può essere utilizzata direttamente a bassa
tensione (caso degli impianti minimali). Generalmente è richiesta tensione con
caratteristica di rete a 220 volt 50 hz, a partire da accumulatori carichi, tale
risultato si ottiene con l’impiego di convertitori, di potenza detti Inverter.
Va sottolineato come tali apparati costituiscono l’elemento centrale essenziale
dell’impianto alternativo elettrico, in quanto consentono la pratica
utilizzazione della energia prodotta dai generatori eolici o pannelli
fotovoltaici e accumulata nelle batterie, il loro impiego è destinato ad essere
sempre più diffuso data l’utilità che consentono in oltre quali generatori
silenziosi di energia senza interruzione detti UPS, è il caso, per esempio di
una abitazione, ove si mantiene in carica una batteria ad opera di una apposito
caricabatteria inserito nello stesso inverter ed in modo automatico, se ne
utilizza la carica accumulata nell’atto di mancanza della energia di rete per
assicurare la continuità della alimentazione di emergenza di tutte le utenze
domestiche.
GMD Electronics, con la sigla ENER SAVE e ST.EN.AT, ha realizzato una gamma completa di tali inverter dotati di funzionalità e prestazioni molto diversificate, ma aventi in comune la caratteristica della massima affidabilità nei riguardi del particolare tipo di impiego o cui sono destinati, e cioè non il carico di un solo tipo di utenza, esempio il computer, ma qualunque tipo di carico e per 24 ore al giorno. L’impiego dei pannelli fotovoltaici si presta ottimamente nell’integrazione dell’impianto costituito dai generatori eolici specie nelle zone in cui non si può fare completo affidamento sulle risorse del vento e perciò dei generatori eolici. Per tale impiego si propone l’uso di moduli da 45 o 80 watt modelli P510, o P810 per ragioni di praticità di impiego e di sicurezza, sono disponibili supporti per pannelli solari in alluminio anodizzato regolabili appositamente realizzati.
Con la sigla SMART POWER, SMART MxE GMD Electronics ha realizzato una serie di particolari regolatori ottimali che possono migliorare fino al 30% il rendimento dei sistemi che impiegano i pannelli fotovoltaici e perciò la relativa economia sul loro costo di acquisto e di impianto. L’impiego dei gruppi elettrogeni risulta indispensabile laddove esiste l’esigenza di notevole erogazione di energia elettrica, esempio l’alimentazione di impianti di riscaldamento o di condizionamento, in tale caso l’uso integrato degli inverter ST-EN-AT e dei caricabatteria ALEA, consente di realizzare un sistema ad alto grado di automazione e un sistema ad alta efficienza energetica. Infatti, generalmente, per essere di buone prestazioni, laddove i gruppi elettrogeni impiegati sono di potenza eccedente le reali esigenze di servizio, a scapito del loro rendimento energetico, evidente se contemporaneamente al loro uso viene ricaricato un banco di accumulatori che aziona un inverter di potenza che sia in grado di sostenere il carico dei normali servizi si ottengono i notevoli vantaggi di:
1)
Recupero dell’energia generata in eccedenza, che sarebbe perduta in calore.
2) Riduzione dell’inquinamento acustico ambientale causato dal gruppo, data la
forte riduzione del suo periodo di impiego L’impiego degli inverter ST.EN.AT e
dei caricabatteria ALEA consente perciò di integrare i gruppi elettrogeni in un
sistema compatto ottenendo la massima efficienza.
I pannelli termici solari sono una insostituibile fonte di energia circa un KW ora per ogni metro quadro della loro superficie utile attiva, perciò risulta pienamente opportuna la loro integrazione negli impianti di energia alternativa.
CRITERI DI PROGETTO PER IMPIANTO AD ISOLA
La
linea di progetto di un impianto di energia alternativa destinato all’uso
diretto dell’energia, detto ad isola, seguirà le seguenti esigenze:
1. La potenza di picco in KW e l’energia effettivamente necessaria in KW ora,
ove non esista l’allacciamento alla rete elettrica nazionale.
2. Il risparmio energetico che si intende ottenere, tramite l’energia
alternativa nel caso in cui esiste l’allacciamento alla rete elettrica
nazionale.
Nel caso N° 1, la domanda più comune è quella di realizzare impianti da 3kw per uso domestico. Occorre riferire che se la realizzazione di impianti la cui potenza di picco sia di 3 o più kw, è facilmente ottenibile, infatti basta collegare in servizio un inverter di potenza a batterie cariche, il costo di un impianto che sia effettivamente in grado di produrre energia elettrica alternativa della capacità di 3KW per qualunque durata è piuttosto oneroso. Ecco perché occorre riferirsi al consumo medio annuale o mensile per constatare che il bisogno effettivo di energia elettrica è dell’ordine di 200 Watt/ora per 16 ore al giorno. La realizzazione di un impianto capace di tali prestazioni risulta largamente fattibile. Infatti nelle zone in cui si può fare assegnamento sui generatori eolici si tratta di considerare il numero di ore di presenza del vento, e la sua potenza effettiva corrispondente alla sua velocità in metri o in nodi per secondo. L’esame del diagramma di resa effettiva dei generatori eolici , che pone in corrispondenza la potenza del vento con la potenza elettrica generata, rende conto di quanta energia si potrà ottenere. Per esempio il generatore eolico Ecap 90 con velocità del vento limitata a 10 mtr/sec è in grado di generare 80 watt. Se la presenza del vento è dell’ordine di dieci ore al giorno saranno disponibili 800 watt per ogni generatore eolico in servizio. Se i generatori eolici in servizio sono almeno due si potranno accumulare 1600 watt in batteria, cioè almeno la metà della energia occorrente.
La rimanente energia occorrente, ottenendo il sistema che si dirà integrato dall’energia del sole e del vento, si potrà generare con l’uso di 4 pannelli fotovoltaici di potenza pari a 55 watt considerando l’insolazione diurna di almeno 8 ore. Se si valutano i costi sia: dei materiali occorrenti si trova che si tratta di costi molto contenuti. Dato che in una normale abitazione occorre usare energia per riscaldare acqua sanitaria nella misura di almeno 3Kw/ora al giorno, si rende evidente l’opportunità di impiegare un pannello termosolare quale il modello Freewarm di potenza effettiva a pieno sole pari a 1,5 Kw/ora, in grado di produrre acqua calda sanitaria fino a 1000 litri al giorno. L’uso dei pannelli termosolari oltre a ridurre nettamente il consumo di energia, consente di ridurre la potenza richiesta all’impianto elettrico che potrà essere limitato a meno di 2 Kw, infatti l’impiego dell’acqua calda riscaldata dal sole permette di poter utilizzare agevolmente anche le macchine lavabianchieria o lavastoviglie il cui consumo di energia si riduce dell’80%.
Assai comune è la richiesta di utilizzare energia alternativa specie da generatori eolici per l’azionamento di pompe idrauliche per uso agricolo dove non esiste allacciamento alla rete elettrica. La fattibilità di un tale impianto va studiata sulla base della considerazione di quanta acqua è richiesta nell’arco di ogni mensilità, della potenza della pompa necessaria a tale scopo, che ovviamente dipende dal tipo di pozzo, della ventosità della zona posta in relazione alle stagioni. E’ importante osservare che nel caso di zone ben ventilate l’impiego dei moderni generatori eolici quale Ecap 1000 consentono prestazioni nettamente superiori rispetto alle classiche eliche multipala che azionavano pompe meccaniche. Come è noto la caratteristica peculiare di tali macchine è quella di pompare acqua in piccola quantità uso abbeveratoi per bestiami rurali, dato che l’energia meccanica che sono capaci di produrre rimane pressoché costante con ogni tipo di vento a livelli dell’ordine di appena 100watt.
Quale pratico esempio; supponiamo che in un certo periodo dell’anno deve essere azionata una pompa di potenza pari ad un kw per almeno 4 ore al giorno: il generatore eolico Ecap 1000 si presenta pienamente idoneo quando la presenza del vento in tale periodo sia dell’ordine di 5 ore al giorno, e di potenza pari ad almeno 10 metri al secondo. Se non si dispone di anemometro, un criterio per valutare l’utilità del vento, per quanto empirico, è quello di osservare il comportamento degli alberi e considerare efficace il vento che ne flette sensibilmente i rami. Grazie alla notevole potenza erogata 1000 watt si ottiene perciò la possibilità di caricare ogni giorno 4 accumulatori da 12volt 100 a/h, i quali consentono un accumulo di energia pari a 4,8 kwatt, che risulta pienamente rispondente, e si potrà costatare che il costo di tale impianto è relativamente contenuto e recuperabile in meno di un anno. Dove esiste già l’allacciamento alla rete, esistono casi in cui il consumo di energia è rilevante e quindi è richiesta la possibilità di ridurre il costo della relativa fattura, come per esempio nei casi di grandi abitazioni, condomini, alberghi, laboratori ecc.
Ma esiste anche il problema di dimensionare correttamente l’impianto che consente il massimo risparmio; dato che per ogni regione le condizioni climatiche sono diverse, come diverse sono le esigenze di energia di ogni utenza. Il criterio di base potrà essere quello di realizzare l’impianto che soddisfa l’esigenza di energia nei giorni di clima favorevole sia per gli impianti realizzati con soli pannelli solari, sia per gli impianti integrati con generatori eolici.
Infatti nei periodi in cui le condizioni climatiche sono sfavorevoli, se le batterie di accumulo dovessero permanere scariche, l’inverter Ener Save, effettuerà in modo automatico la disposizione dell’impianto al servizio ENEL.. La messa a punto di tale sistema, potrà richiedere un certo periodo di sperimentazione, in modo che a ragion veduta, all’occorrenza si provvederà a potenziare l’impianto con altri pannelli fotovoltaici o generatori eolici, e si raggiungerà pienamente il risultato quando il costo della energia pagata complessivamente all’ENEL nell’arco di un anno, risulta inferiore alla differenza di costo di un impianto di tipo esclusivamente alternativo. Quale pratico esempio, si consideri un impianto domestico la cui potenza disponibile tramite contratto ENEL è pari a 3 kw. L’impianto alternativo razionale sarà adeguato se;
1. l’inverter
Ener Save sarà di potenza pari ad almeno 1,5 kw;
2. sarà installato un pannello solare per la produzione di acqua calda mod.
Freewarm il quale oltre l’uso igienico provvederà ad alimentare la lavatrice ed
la lavastoviglie che potranno funzionare a pieno risparmio perché il
riscaldatore elettrico interno dell’acqua di potenza pari a 2kw potrà essere
posto fuori servizio.
3. Considerando una fattura ENEL si potrà osservare l’energia consumata
nell’arco del periodo di fatturazione normalmente due mesi, per cui si ottiene
il consumo medio orario dividendo per 1488.
Supponiamo di trattarsi di una bolletta relativa ad un consumo pari a 520 kw equivalente al costo di circa 200 eu in due mesi, equivalenti a circa 1200 eu anno. Dividendo 520 kw, per 1488, le ore di due mesi, si ottiene il risultato; il consumo medio orario è pari a 0,35 kw per ora, cioè pari a 8,40 kw al giorno.
L’impianto iniziale di energia alternativa sarà costituito da:
1. n°
4 pannelli fotovoltaici mod. P 55 per produrre 1,80 kw al giorno
2. n° 1 generatore eolico. Ecap 1000 per produrre ulteriori 5,00 kwatt in 5 ore
di vento. (nelle zone ove la presenza del vento è notevole possono essere
impiegati aerogeneratori come Ecap 90-DC303 - Mariner con buona economia di
costi, vedi prospetto ultima pagina)
3. n° 4 accumulatori di potenza pari a 12v 100 a/h
4. n° 1 inverter Ener Save RE di potenza pari a 1,50 kwatt.
5. n° 1 Pannello termosolare Freewarm 90, per produrre e utilizzare 4,50 kwatt
in acqua sanitaria e risparmio di energia per l’uso delle lavatrici.
Costo totale dei materiali circa = 4200 eu. Tale importo è recuperabile in 4200/1200 = 3,50 annualità.
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L’energia alternativa complessivamente prodotta è dell’ordine di 11,30 kwatt al giorno, quindi con ampio margine di sicurezza rispetto al minimo previsto. In questo caso l’allacciamento alla rete ENEL se da un lato significa dover sostenere comunque il costo base per l’uso del contatore, dall’altro tramite l’impiego degli inverter trasferitori mod TFV, unito all’inverter Ener Save, diviene possibile ottenere la sorgente di alimentazione a 220 volt 50hz per l’uso domestico, e cedere all’ENEL l’energia prodotta in eccesso ed ottenere facilmente la compensazione a pareggio dell’importo della energia consumata e dell’uso del contatore, o eventualmente il ricavo di benefici economici per la cessione di energia. L’utilità di un tale impianto a piena efficienza è stimabile ad almeno venti anni senza spese di manutenzione, salvo le batterie la cui durata in tale impiego si potrà ritenere pari ad almeno 5,0 anni. Nel caso in cui il consumo di energia sia rilevante in quanto esistono, per esempio, numerosi condizionatori termici ambientali, come nel caso degli alberghi, che possono restare in servizio sia nei mesi estivi sia nei mesi invernali. In tale caso si potrà fare assegnamento ai noti concorsi già detti “Diecimila tetti fotovoltaici” o altro quali la cessione diretta della energia che le amministrazioni regionali italiane attuano periodicamente in modo piuttosto diversificato. Si tratta di realizzare un impianto di energia alternativa per la produzione di energia elettrica costituito normalmente da pannelli fotovoltaici, ma potranno essere impiegati anche generatori eolici in impianti multiplati se di potenza superiore al kw come il nostro ECAP 1000. La capacità di produzione di energia di detti impianti deve essere tale che l’energia prodotta sia per quanto possibile paragonabile con l’energia complessivamente consumata, in modo che le letture dei contatori corrispondenti al consumo e alla produzione locale che la società fornitrice ENEL, o altro, effettuerà a fine esercizio annuale siano pari, ottenendosi perciò la pari compensazione. Tale risultato dal punto di vista economico in relazione al dimensionamento dell’impianto è quello ottimale, dato che l’eventuale energia alternativa prodotta in eccedenza attualmente non è ricompensabile,salvo le disposizioni nuove delle quali si parla attualmente. Tuttavia si tratta di investire somme relativamente ingenti nell’ordine di quattro volte quelle occorrenti per gli impianti ad isola di utilizzazione diretta , però col beneficio teorico di poter ottenere tramite concorsi regionali il relativo finanziamento che è dell’ordine del 75%. Ove occorre garantire un alto grado di affidabilità degli impianti alternativi è indispensabile utilizzare dispositivi che rilevano costantemente i dati relativi allo stato di efficienza delle batterie, per tale applicazione GMD Electronics ha creato apposi tester batterie serie EBT 84/89. Esistono zone soggette a frequenti scariche atmosferiche (zone cerauniche). In tali zone è indicato proteggere tutti gli apparati elettrici ed in modo particolare i pannelli fotovoltaici vulnerabili alle alte tensioni, per evitare danni ingenti dalle scariche elettriche di origine atmosferica che sono condotte e captate dai cavi di collegamento per molteplici cause. GMD Electronics ha realizzato appositamente una gamma di protezioni contro scariche atmosferiche, o fulmini, idonei a tale impiego. Va citata la disponibilità di un dispositivo particolarmente idoneo ad evitare il furto dei moduli fotovoltaici il rivelatore a microonde mod. Space Lab la cui prima realizzazione risale al 1978. ed ancora la disponibilità di un particolare dispositivo il rivelatore crepuscolare DCS6 atto a pilotare a bassa tensione l’illuminazione di parchi con risparmio notevole di energia. |
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GENERATORI EOLICI PREMESSA
Alle notizie tecniche che riguardano la nostra ormai trentennale produzione di generatori minieolici originali ,si ritiene opportuno premettere una breve considerazione di carattere politico economica.
L’utilizzazione delle risorse eoliche , per quanto sviluppata a livello industriale , vedi i numerosi grandi aero generatori disposti in numerose aree geografiche , appare attualmente come urgenza universale per il problema delle risorse della energia ,dell’effetto serra , del Co2 ecc, e appare parimenti urgente anche la utilizzazione delle macchine dette minieoliche per quanto appartiene alla applicazione privata,abitazioni,aziende agricole ,centri sportivi ecc, per la possibilità di effettuarne vastissima e quindi indispensabile applicazione.
Pertanto l’impiego risulta ormai improrogabile , dato che quale fonte rinnovabile oltre il sole , il vento specie nella produzione di elettricità offre notevoli vantaggi di economia e di efficienza per la riduzione notevolissima dei costi che a parità di produzione notte compresa gli aerogeneratori presentano rispetto ai moduli fotovoltaici .
Pertanto risulta di piena attualità la applicazione su vasta scala anche delle risorse eoliche di tipo privato , come risulta possibile con macchine minieoliche di seguito esposte
303 DC 126 – GENERATORI EOLICI
GEE
303-126-DC Generatore Eolico a Recupero Elettronico
Per
ottenere l’illuminazione elettrica di ville isolate, roulottes, impianti
agricoli, azionamento di pompe idrauliche ed i servizi più svariati con maggiore
potenza tramite l’impiego multiplato dei generatori sia a bassa tensione, sia a
220 volt con i convertitori ENER SAVE (Inverter) appositamente realizzati.
L’aerogeneratore GEE-303-126-DC è insuperabile nella produzione di illuminazione
elettrica, specie se viene usato in collegamento con lampade elettriche 12 volt
di tipo fluorescente. Già una brezza serale aziona il generatore eolico e
mantiene accesa una lampada di trenta candele senza l’ausilio degli
accumulatori. Tale risultato è dovuto all’impiego di una dinamo a magneti
permanenti e di un’elica alto rendimento associati ad uno speciale convertitore
i quali consentono di ottenere le seguenti prestazioni del generatore eolico;
A.
Pieno recupero dell’energia posseduta dal vento anche quando spira a velocità
ridotta.
B. Energia erogata in Watt in funzione della velocità del vento.(vedi la linea
piccola). fig 3
C. Freno magneto/dinamico da parte del sistema per proteggere l’elica dalle
forti raffiche del vento, e dispositivo di protezione contro la spinta eccessiva
del vento.
D. Utilizzazione razionale delle batterie di accumulo per impedirne il
deterioramento grazie all’uso di un relè voltometrico, per il controllo della
tensione di fine scarica.(a richiesta)
E. Indicazione dello stato dell’impianto e del servizio del generatore eolico
tramite led colorati.
fig. 3
GENERATORE EOLICO 303- 126 DC
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Caratteristiche Tecniche:
Dinamo ½ Hp 12/24 Vcc (elica 1.5 mt circa) completo di convertitore
regolatore recuperatore per generatori eolici. A richiesta dinamo 600 W
Erogazione a 12 volt oppure 24 volt a richiesta. |
Fig. 4 |
NOTE TECNICHE PER L’INSTALLAZIONE E L’IMPIEGO
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La figura F4, riporta una scherma tipico di installazione di tutti i
componenti per realizzare un impianto di illuminazione. |
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MANUTENZIONE GENERATORE EOLICO 303-126 DC .
Almeno una volta l’anno si consiglia di ingrassare I cuscinetti della dinamo e dei supporti del generatore e di controllare il serraggio delle viti dei supporti e dell’elica, nonché l’efficienza dei contatti striscianti.
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ECAP 90 AEROGENERATORI A CONTROLLO E REGOLAZIONE AUTOMATICA DEL PASSO DI INCIDENZA DELL'ELICA PER LA MASSIMA EFFICIENZA E STABILITA DEL SISTEMA GMD Electronics ha realizzato uno speciale automatismo che aggiunto alle eliche che attivano i generatori eolici consente di ottenere eliche originali dal punto di vista concettuale e costruttivo, in grado di compiere funzioni innovative decisamente importanti , al punto che come l'elica è il motore del generatore eolico, sulla cui efficienza è basato il rendimento energetico del sistema; l’automatismo speciale realizzato detto ECAP ne costituisce la mente intelligente operativa . Questo infatti è il modo di presentare le preziose funzioni che il sistema ECAP aggiunge all'elica originale. ECAP consente di regolare l'angolo di incidenza delle pale rotanti rispetto alla potenza del vento, in modo da tenere per ogni condizioni di velocità del vento il massimo rendimento energetico possibile . La dinamo evidentemente produce il massimo di energia elettrica. In termini tecnici tramite l'utilizzazione della forza centrifuga posseduta dalle pale rotanti viene a costituirsi un sistema che opera nel modo di regolazione automatica detta FEEDBACK POSITIVO, nei riguardi dell'energia posseduta dal vento, per il quale si ottiene che:se ad opera di un aumento della forza centrifuga va a corrispondere una maggiore velocità di rotazione dell’elica si otterrà ulteriore effetto di aumento della stessa forza . Appare quindi il processo di regolazione automatica , che in dipendenza del valore della potenza del vento potrà stabilizzarsi solo quando si sarà raggiunta la massima velocità, perché risulta evidente che al punto in cui all’aumento della forza centrifuga dovesse corrispondere una minore velocità si otterrebbe l’effetto contrario , rispettandosi il suddetto principio di autoregolazione. Se la potenza del vento diviene eccessiva ,caso di bufera , lo stesso automatismo opera in modo che la velocità di rotazione non possa superare la velocità di sicurezza posta al massimo di mille duecento (1,200)giri per minuto. In termini numerici si può ritenere che il miglioramento di produzione media ottenibile sia pari ad almeno il 50% come appare in figura n.3 - dal confronto dei rendimenti delle macchine azionate da venti di normale potenza , velocità compresa tra 5 e 60 km/ora ed il coefficiente di sicurezza delle pale rotanti rispetto alle raffiche di vento, di velocità superiore a 60km/ora , sia decisamente migliore rispetto alle eliche convenzionali. L'elica ECAP 90 è realizzata in duralluminio anodizzato in modo compatto; il suo diametro è pari a 1.4 metri e viene installata sullo stesso generatore eolico GEE 303-126 DC. Come il modello GEE303-126 DC, ECAP 90 impiega il convertitore INV-REG1. |
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| torna all'indice GENERATORI EOLICI INNOVATIVI - ECAP 1000 - Tutta la produzione dei generatori eolici GMDEL risponde al principio di creare macchine di massima utilità, atte ad essere installate da qualunque utente , senza l'impiego di mezzi speciali, su supporti convenzionali reperibili ovunque. Il programma è stato completato con la realizzazione del generatore eolico ECAP 1000 che esprime l'integrazione dei migliori componenti, quali una dinamo di potenza pari a 1500 watt praticamente indistruttibile, dell'elica ECAP autoregolabile per la massima efficienza e sicurezza e della ormai lunga esperienza acquisita in tale attività. Infatti realizzando una macchina di peso pari a 50 kgr. che dispone di una elica di diametro pari a 2,90 mtr. che richiede uno spazio limitato di manovra, essendo in grado di produrre la potenza elettrica pari ad almeno 1000 watt per il vento che spira a velocità di riferimento pari a 30 km/ora , una volta installata in zona ventilata, si ha la possibilità di produrre largamente l'energia richiesta in una normale abitazione, compreso l'uso di elettropompe di irrigazione , climatizzatori e luci esterne. Ed inoltre tale generatore eolico consente attualmente di poter usufruire nel modo più opportuno il beneficio delle nuove normative che riguardano la cessione della energia,vedasi "conto energia" "diecimila tetti fotovoltaici" ecc, specialmente perché l'energia prodotta con le macchina eoliche ha un costo di impianto e di manutenzione assai vantaggiosa rispetto ai pannelli fotovoltaici ,infatti l'ordine dei costi si riduce al 30 %, e nelle zone ben ventilate possiede la migliore possibilità di produzione, dato che ovviamente il vento spira anche di notte . Per l'attivazione di tale servizio è disponibile un apposito convertitore connettore detto GC-2000-AP descritto in seguito.Tale risultato è stato reso possibile per: l'impiego dell'elica tipo ECAP, a passo variabile autoregolabile, vedi fig3 come descritta nelle pagine precedenti, di una macchina generatrice di potenza elettrica pari a 1500 watt, realizzata con l'utilizzazione dei normali e largamente affidabili motori asincroni trifasi senza spazzole striscianti, che pertanto non richiede manutenzione. |
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Tale macchina generatrice è dotata di grande efficienza grazie al suo originale rotore induttore realizzato con l'impiego dei modernissimi magneti al neodimio, (capaci di produrre un flusso magnetico cinque volte maggiore rispetto ai normali magneti). ECAP 1000 è realizzato su telaio appropriato che presenta elevati doti di efficienza, di stabilità, e di sicurezza. Il generatore eolico viene completato con un convertitore regolatore ottimale del tutto originale detto INV-REG 4 tramite il quale l'energia prodotta può essere utilizzata correttamente per la carica di accumulatori operanti a 24, a 48 volt o altro
Il generatore eolico ECAP 1000 può essere installato su pali metallici quali tubi zincati di diametro pari a 4 pollici e rigidamente bullonati su flange terminali, sia infissi nel terreno e stabilizzati con tiranti controvento, sia serrati a muri con idonee staffe. Il regolatore INV-REG-4 è un apparato di piccole dimensioni misura 30x30x15 cm .pesa circa 6.0 kgr . è installabile a parete , dispone di un quadretto costituito da 5 spie luminose atto ad agevolare il completo controllo di efficienza del sistema .GENERATORE EOLICO. ECAP 1000
Nota tecnica

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L'utilizzazione razionale del generatore eolico di potenza per l’uso privato operante a corrente continua quale Ecap 1000 , per la sua costituzione e per il fatto che produce notevole energia anche a basso numero di giri dell'elica, richiede l'impiego di uno speciale sistema di regolazione e controllo di tipo elettronico interposto tra il generatore eolico ed il carico assegnato , al fine di ;1) Ottenere il funzionamento in tecnica MPPT, del sistema , tale cioè che la potenza erogata dalla macchina al variare della velocità del vento e del tipo di carico elettrico risulti costantemente la massima possibile. 2) L’utilizzazione completa della energia prodotta dalla dinamo in corrente continua azionato dal vento anche se risulta a tensione inferiore alla tensione di lavoro degli accumulatori in uso nell’impianto attivato . Nell'impiego dei generatori eolici ECAP 1000 si presenta quindi il problema comunemente noto nell'impiego dei moduli fotovoltaici. In effetti come nel noto bollettino tecnico la fig 11 consente di osservare quale siano le condizioni di carico atte ad ottenere la massima erogazione di energia dai moduli fotovoltaici . Si osserva che il diagramma di funzionamento dell'elica presente, ampliato nel senso orizzontale per tener conto del funzionamento dell'elica a passo variabile, mostra che il generatore eolico potrà funzionare in condizioni ottimali di efficienza e di stabilità quando il tratto della caratteristica interessata è quella compresa tra il settore "B - e - C ", perché in effetti quando in relazione al numero dei giri dell'elica "N" e della potenza erogata "Pot" tale norma viene rispettata,contrariamente a quanto accade nel settore A-B alla riduzione del numero di giri corrisponde una maggiore produzione di energia da parte dell'elica e perciò potrà essere generata l’energia richiesta , e si potrà ottenere il funzionamento in condizione di stabilità e di massima erogazione. Inoltre è importante recuperare le energie prodotte a bassa tensione come detto in 2 , visto che la potenza , cioè la velocità del vento attivo può risultare di ridotta entità per molte ore del giorno , infatti già la potenza non trascurabile come 100 watt /ora viene erogata a tensione inferiore a 25 volt , pertanto non è atta alla ricarica di accumulatori a 24 volt , e senza accorgimenti ausiliari di tipo elettronico resterebbe inutilizzata . Tale caratteristica di funzionamento viene assicurata dal convertitore originale INV REG-4 in dotazione al generatore eolico Ecap 1000 il quale in condizione di vento e di carico normale , essendo in grado di valutare la potenza effettiva del vento consente al generatore eolico di portarsi ad un elevato numero di giri prima di assumere il carico , e cioè di poter funzionare nel tratto B-C suddetto , ed inoltre consente la completa utilizzazione della energia prodotta dal vento sia quando spira a velocità notevolmente ridotta , perché ne eleva la tensione generata ,sia quando spira ad alta velocità poiché senza disperdere l’energia prodotta , la tensione generata a tensione più alta viene ridotta per essere adeguata alla ricarica del banco batterie collegato , ed in pari proporzione viene pertanto aumentata la corrente elettrica erogata alle stesse batterie . Il convertitore INV REG 4 realizzato con particolari componenti e disponibilità circuitali ad alta sicurezza di durata e di funzionalità , consente pertanto una serie di funzioni preziose per la stabilità e l'efficienza del generatore eolico , ed al fine di agevolare il controllo e la manutenzione completa del sistema generatore e utenza è stato dotato di un quadretto costituito da n° 5 led luminose colorate per ottenere il facile riferimento e controllo di tutte le funzioni indicate . L'opportunità di impiegare il generatore ECAP 1000 nelle cessione di energia agli organi produttori nazionali per mezzo di appositi connettori rete viene agevolata da una ulteriore caratteristica del regolatore INV- REG 4 che infatti negli impianti domestici potrà consentire il doppio uso , sia ; A) La ricarica degli accumulatori connessi all'impianto locale di produzione di energia operanti a 24 volt, o altro , sia B ) L’erogazione della energia prodotta in eccedenza verso al connettore di rete GC-2000-AP operante con tensioni di entrata superiore a 30 volt . A richiesta potrà essere fornito per operare con tensioni di uscita più alte per l’impiego in sistemi di connessione di rete operanti a tensioni più alte reperibili in commercio . Il pratico impiego dei generatori ECAP 100 per la connessione e la cessione dell’energia in rete industriale negli impianti di potenza elevata risulta fattibile grazie alla possibilità di collegare in serie tra di loro i morsetti di uscita dei regolatori INV-REG 4 che sono disposti singolarmente su di ogni generatore eolico per consentire il loro normale funzionamento . L’impianto che si realizza è del tutto equivalente e complementare a quanto si realizza con l’impiego dei moduli fotovoltaici di potenza elevata , che vanno connessi in serie tra di loro per ottenere tensioni elevate dell’ordine di 400 volt .Infatti tale valore corrisponde alla tensione di entrata e di funzionamento dei normali inverter connettori di rete . |
Fig.8 |
CONVERTITORE REGOLATORE DI ENERGIA OTTIMALE PER GENERATORI MINI EOLICI . MOD. INV.REG.4 –
Premessa
Il convertitore regolatore di energia INV.REG.4 - abbr. -IR4- realizzato per il migliore funzionamento dell’ aerogeneratore innovativo ECAP1000 , costituisce un risultato importante utilizzabile al fine di ; 1) Ottenere il pieno il rendimento della energia prodotta dai normali sistemi eolici di tipo privato , 2) Estendere le applicazioni degli aerogeneratori ad altre importanti utilità .
Come è noto , dato che l’energia ottenibile dal vento è fortemente variabile , l’impiego principale richiesto ai generatori eolici di tipo privato , detti mini eolici , è quello di effettuare la ricarica del banco di accumulatori elettrici disposti negli impianti di produzione di energia alternata , detti ad isola , realizzati sia con l’energia prodotta dai soli aerogeneratori ,sia integrati con moduli fotovoltaici . In tali impianti si verifica tuttavia che non sempre viene installato un convertitore regolatore di energia interposto tra la macchina eolica e il banco batterie e laddove esiste può risultare inadeguato , se non privo delle migliori caratteristiche . Pertanto conviene riferire quanto segue;
Un sistema minieolico viene disposto in esercizio in base alla esistenza delle seguenti prestazioni funzionali ;
La tensione erogata dalla dinamo generatrice risulta variabile da zero volt , mancanza di vento , a tensione elevate , limitate dalle caratteristiche della dinamo e dalle eliche motrici .
La utilizzazione della energia meccanica posseduta dalle eliche in rotazione da parte della dinamo generatrice di energia elettrica .
La utilizzazione della energia prodotta dalla dinamo generatrice da parte del banco batterie .
La salvaguardia dei limiti di sicurezza per l’energia elettrica disponibile in produzione, specialmente per la migliore conservazione dei componenti .
L’agibilità delle operazioni di controllo e di manutenzione del sistema in esercizio .
In questa base sono ottenibili le prestazioni
del
CONVERTITORE REGOLATORE DI ENERGIA INV-REG 4
Caratteristiche di Funzionamento;
Alla tensione applicata al convertitore regolatore di energia IR4 prodotta dall’aerogeneratore fortemente variabile corrisponde in pari modo l’erogazione di energia elettrica che risulta pienamente utilizzabile .
La energia meccanica prodotta dalle pale eoliche in rotazione , diviene disponibile quale forza motrice solo dal momento che viene raggiunta la velocità utile di rotazione secondo la potenza del vento in atto , perché viceversa l’energia meccanica permarrebbe in stallo a ridotti valori , vedasi fig 11 del noto bollettino tecnico .
La dinamo eolicogeneratrice possiede capacità di produzione e di trasferimento della energia prodotta in base alla caratteristica dei suoi componenti , in particolare della impedenza suo avvolgimento elettrico , pertanto il convertitore regolatore di energia IR4 si pone costantemente in funzione quale carico adattato ottimale .
Il convertitore regolatore di energia IR4 è protetto contro la possibilità che si verifichino danni ai suoi componenti interni ,eventualmente dovuti alla possibilità che siano superati i limiti della energia erogata dalla dinamo eolicogeneratrice .
Il convertitore regolatore di energia IR4 dispone di una serie di segnalatori ottici , onde effettuare agevolmente le operazioni di controllo e di manutenzione.
CONVERTITORE REGOLATORE DI ENERGIA – PER GENERATORI EOLICI - INV-REG4 abbr. IR4
Caratteristiche fisiche elettriche
1) Il convertitore regolatore di energia IR4 risulta costituito da un mobiletto metallico a norma CEI . Dimensioni 300x300x150mm. Peso 6.5 kg. Installabile a parete . Collegamenti elettrici tramite 4 conduttori elettrici da 4 mm. dei quali n°2 per l’aerogeneratore , e n° 2 per il banco batterie in servizio .
2) Il convertitore regolatore di energia IR4 è predisposto per la ricarica di banchi di batterie a 24 volt . Per batterie diverse , realizzazioni secondo richiesta .
3) Quale adattatore di carico tra l’energia prodotta dall’aerogeneratore ed il banco batterie , il convertitore regolatore di energia IR4 risulta utilizzabile per tensioni di entrata in corrente continua o raddrizzate comprese tra 8 e 120 volt . Potenza massima 1200watt. Rendimento energetico migliore del 95% . Potenze maggiori secondo richiesta.
4) Le tensioni di entrata applicate al convertitore regolatore di energia IR4 inferiori a 30 volt sono elevate a 30 volt . le tensioni di entrata maggiori di 30 volt fino a 120 volt sono ridotte a 30 volt . Per non disperdere energia , la corrente elettrica applicata agli accumulatori viene elevata in proporzione pari ed inversa alla riduzione della tensione applicata in entrata .
5) Le tensioni di entrata occasionalmente maggiori di 120 volt sono poste in sicurezza dal convertitore regolatore di energia IR4 .
6) Il convertitore regolatore di energia IR4 dispone di regolatore adattatore elettronico della energia prodotta dall’elica , infatti consente il carico meccanico solo quando , secondo la potenza del vento in atto, la velocità angolare dell’elica si posiziona ai valori più idonei .
7) Il convertitore regolatore di energia IR4 dispone di adattatore elettronico alle caratteristiche elettriche della dinamo dell’aerogeneratore , affinchè il carico costituito dallo stesso IR4 risulti di adattamento ottimale .
8 ) Il convertitore regolatore di energia dispone di n°5 led indicatrici delle funzioni dell’apparato cosi disposte ; Led 1 batteria collegata –Led 2 aerogeneratore in servizio –Led 3 regolatore meccanico in servizo –Led 4 regolatore elettrico elevatore di tensione in servizio –Led 5 regolatore elettrico elevatore di corrente in servizio .
9) Il convertitore regolatore di energia IR4 è protetto contro le sovratensioni di origine atmosferica .
CONVERTITORE REGOLATORE DI ENERGIA INV-REG 4
Caratteristiche applicative
A quanto già riferito circa l’impiego nella ricarica di accumulatori , deve essere aggiunta la possibilità di realizzare sistemi di produzione di energia di tipo industriale a 220 volt, direttamente dal generatore ECAP 1000 , o di potenza equivalente , anche senza l’impiego di accumulatori , per l’utilizzazione sia in impianti privati detti ad isola e sia in particolare per l’alimentazione di impianti di illuminazione disposti in zone aperte ben ventilate pubbliche o private .
Tale caratteristica è direttamente collegata alla possibilità di piena utilizzazione della energia posseduta dal flusso eolico in relazione alla speciale capacità di IR4 di erogare energia stabilizzata a tensioni comunemente utilizzate per l’azionamento di inverter dc-ac a bassa tensione a 12 o 24 o 48 volt .

| MARINER 15 GENERATORE EOLICO PER IMBARCAZIONI, CAMPER, ROULOTTES Funzionalità- Robustezza.- Estetica. Ingombro. Praticità di installazione ed impiego GENERATORE EOLICO – MARINER 15 - Componenti e materiali impiegati:
Involucro in vetroresina GENERATORE EOLICO MARINER SCHEDA TECNICA
Corrente erogabile oltre 10 Ampere a 12 Volt per velocità del vento
superiore a 30 nodi Velocità minima del vento utile 4 nodi Elica bipala
realizzata in duralluminio, a richiesta in policarbonato trasparente.
Diametro dell’elica sul modello standard 80 cm. |
Fig. 9 |
| SMART POWER
SERIE DI REGOLATORI OTTIMALI PER L’IMPIEGO DEI PANNELLI FOTOVOLTAICI UN PRODOTTO ORIGINALE GMD EL PER OTTENERE LA MASSIMA EFFICIENZA E SICUREZZA NELLA RICARICA DI ACCUMULATORI, SIA IL RECUPERO E L’IMPIEGO DI TUTTA L’ENERGIA PRODOTTA DAL SOLE. Tali regolatori svolgono il compito di migliorare il rendimento dei pannelli fotovoltaici considerati funzionanti in un sistema di ricarica di batterie. La ricarica delle batterie, viene sostenuta in condizioni di adattamento ottimale per qualunque batteria collegata rispetto alla sua potenza, tensione di lavoro, e stato di carica. Il miglioramento che si consegue può superare il trenta percento in termini di efficienza percentuale. Infatti in base a quanto riferito nel grafico (fig.11) può essere considerato che dato un sistema operante in ricarica, in una condizione qualsiasi, tratto “non matched eq.load Pd”; operi diversamente grazie a SMART PW in condizioni “matched eq.load MPPPm” a cui corrisponde la massima potenza erogabile. All’atto pratico si ottiene che il pannello fotovoltaico è costretto ad operare in condizioni di massima erogazione e la batteria a ricevere corrente di ricarica che è tanto maggiore di quella erogata dal pannello quanto più risulta scarica. Infatti dato che il convertitore non disperde energia, a parità di energia trasferita in uscita, alla riduzione di tensione operata dalle batterie, corrisponderà maggiore corrente di carica. In sintesi il regolatore SMART POWER presenta le seguenti prestazioni: 1) migliora l’efficienza energetica del sistema; 2) protegge le batterie dalla ricarica eccessiva; 3) a richiesta protegge la batteria dalla scarica eccessiva, infatti alla minima tensione di lavoro si ha la commutazione di un relè che consente di escludere o deviare il carico; 4) grazie all’impiego di un dispositivo elettronico ausiliario innovativo SMART PW è in grado di utilizzare anche l’energia che ogni giorno viene prodotta a tensione minima quando il sole risulta semioscurato. Caratteristiche Fisiche Tecniche
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Fig.11 |
SMART POWER CAMPER 100W
![]() fig. 12 |
E’ il REGOLATORE ottimale appositamente realizzato per la ricarica di
batterie in servizio su Camper Roulottes Bungalows ecc. Alle funzioni di
conversione ottimale e di regolazione della tensione di carica, unisce
quelle di gestione del sistema di ricarica di più batterie indipendenti per
l’uso di servizi diversi quali: l’illuminazione, gli elettrodomestici o la
batteria del motore di avviamento del camper che potrà essere utilizzata
anche per l’uso domestico.Le batterie possono essere ricaricate in modo
ciclico: e solo quando la prima sarà perfettamente carica, il sistema di
ricarica commuta sulla seconda batteria, che appena diverrà perfettamente
carica avverrà la commutazione inversa. Una terza batteria potrà restare
costantemente in carica grazie ad una apposita presa. Il sistema consente la
massima utilizzazione della energia fornita dal sole. Il regolatore S.P.
CAMPER 100W è realizzato in dimensioni tali, (spessore 2,5 cm), da poter
essere installato direttamente sotto i pannelli fotovoltaici installati sul
tetto dei camper. Caratteristiche fisico tecniche del regolatore
Potenza massima di impiego del regolatore - 100 W max.; |
L’impiego dei moduli fotovoltaici nello schema usuale da luogo a perdita di
energia che risulta almeno e dell’ordine del 10% dell’energia complessivamente
prodotta. Trattasi di moduli operanti nella ricarica degli accumulatori connessi
negli impianti ad isola; cioè nell’utilizzazione diretta dell’energia prodotta
sia a bassa tensione sia a tensione industriale tramite inverter. L’impiego di
moderni dispositivi elettromeccanici e allo stato solido consente di impostare e
risolvere in modo appropriato sia dal punto di vista tecnico sia economico tale
problema osservabile come segue in ordine ai suoi aspetti principali.
1) Il
normale collegamento dei moduli fotovoltaici nella ricarica di accumulatori
richiede l’impiego di diodi isolatori anti inversione, trattasi di componenti
elettronici aventi il compito di impedire che l’energia accumulata nelle
batterie sia dispersa nelle ore notturne negli stessi moduli fotovoltaici che
l’hanno prodotta, dato che le cellule costituenti i moduli fotovoltaici in
mancanza di illuminazione solare si comportano come resistenze elettriche dotate
di notevole capacità dispersiva. Ma l’impiego dei diodi isolatori anti
inversione costituisce perdita di energia in misura consistente come si
dimostra, dato che per il loro funzionamento è richiesta la caduta interna di
potenziale di circa 0,80 volt a piano carico.
Ovviamente moltiplicando tale caduta di potenziale per la corrente in transito,
che risulta essere di circa 8,0 ampere per un modulo di potenza pari a 100,00
watt, si ottiene la perdita relativa che è pari a 6,4 watt. Tale perdita potrà
essere considerata pari al 6,4% per tutto il ciclo di funzionamento giornaliero.
2) La realizzazione dello schema ad isola da luogo ad una seconda causa di dispersione di energia non trascurabile, si tratta del fatto che i moduli fotovoltaici nel funzionamento che si ottiene nell’arco di una intera giornata danno luogo periodi di produzione di energia che si può riferire marginale, come avviene quando il potenziale erogato risulta essere pari o poco inferiore al potenziale degli accumulatori in carica; evidentemente ciò avviene nelle prime ore del mattino, nelle ore serali o quando il sole è oscurato dalle nubi. L’entità di tale perdita può superare il 10% della produzione giornaliera.
GMDel ha quindi realizzato e posto in commercio un dispositivo detto SMART-MXE in grado di annullare la perdita di energia sia dovute all’impiego dei diodi isolatori, sia in grado di recuperare l’energia riferita come marginale, mentre conserva in più le caratteristiche di regolazione della serie Smart Power
Caratteristiche Fisiche Tecniche
Dimensioni: pari a 30.0x20.0x10.0 cm
Peso: pari a 1,2 Kgr.
Installazione: a parete o su base
Tensione massima di funzionamento dei moduli fotovoltaici connessi: pari a 25.0 volt o 50,0. Volt, secondo disposizione commutabile su involucro.
Corrente massima erogabile: pari a 30,0 amp. sia nella disposizione a 25,0 sia a 50,0 volt.
Caduta di potenziale interna, collegamento entrata uscita annullata.
Recupero dell’energia minimale per il potenziale erogato dai moduli compresa tra la tensione alte e pari alla tensione degli accumulatori connessi, alla tensione minima pari a circa 8,0 volt.
REGOLATORI OTTIMALI - INVREG 1 - INVREG 2 - INVREG3 - PER GENERATORI EOLICI.
Per la ricarica di accumulatori a 6volt, a 12 volt, a 24volt o 48 volt, da parte di generatori eolici di uso domestico, e per il collegamento dei generatori ai convertitori di connessione in rete dell’energia prodotta.
L’impiego della elettronica consente di migliorare nettamente l’efficienza delle dinamo moderne impiegate nel funzionamento dei generatori eolici. I rotori delle dinamo moderne ad alta efficienza sono dotati di magneti permanenti e perciò in grado di erogare energia anche a bassa velocità di rotazione, ma la tensione di uscita delle dinamo dipende dalla velocità di rotazione a varia da zero, ad elica ferma, al valore corrispondente al tipo di macchina e di velocità dal vento in atto. Come è noto gli accumulatori sono in stato di carica solo se la tensione applicata supera per ciascun modello la tensione caratteristica, quale esempio 12 volt per le batterie a 12 volt. Pertanto in questo caso, per quanto la velocità di rotazione delle eliche possa apparire notevole, tutta l’energia generata a tensioni inferiori a 13 volt resterebbe inutilizzata. L’impiego di INVREG1 consente invece di recuperare l’energia a tensioni ridotte, nell’esempio, l’energia prodotta a tensioni ridotte da 2 a 13 volt vengono elevate da INVREG1 a 14 volt, ma a valori di corrente tali da ottenere l’adattamento costante della dinamo al carico costituito dalla batteria affinchè per ottenere il massimo rendimento il funzionamento della elica sia attuato nel noto tratto B-C della curva caratteristica. Il regolatore INVREG2 è previsto invece nell’impiego di dinamo che operano a tensioni più elevate di quelle corrispondenti agli accumulatori in carica, le notizie tecniche sono riportate a pag. 14. INVREG2 è realizzato epr ottenere contemporaneamente sia la ricarica di accumulatori operanti a 24 volt disposti al servizio di erogazione locale dell’energia prodotta, sia a connettere in rete e perciò a vendere l’energia eccedente per mezzo dei convertitori connettori TFV 2000.
INVERG3-Nota tecnica. L’osservazione pratica sull’effettivo comportamento dei generatori eolici ECAP 1000 in servizio nella ricarica di accumulatori a 24 volt ha consentito di costatare come al fine di ottenere la completa utilizzazione dell’energia prodotta anche per venti di piccola potenza, laddove la loro presenza costituisce una parte notevole della fonte di energia disponibile, sia opportuno disporre in servizio anche per l’aerogeneratore ECAP 1000 il regolatore REG1 da utilizzare per tensioni erogate inferiori a 30 volt. Il nuovo convertitore realizzato detto INVREG3 integra le funzioni di INVREG2 e di INVERG1 che operano in modo completamente automatico, in condizioni separate secondo il livello delle tensioni di entrata, e secondo le potenze in gioco per ottenere la migliore efficienza e praticità di installazione possibile.
CREPUSCOLARE DCS 06 - 12-24 volt cc.
il
crepuscolare elettronico innovativo
Negli impianti di illuminazione alimentati da moduli fotovoltaici è importante l’uso dei crepuscolari sia che si impieghino lampade a bassa tensione a 12 o 24 volt sia a tensione industriale a 220 volt 50 hz per quanto l’inserzione che va normalmente iniziata nelle ore serali possa apparire facilmente ottenibile per la stessa utilizzazione dei moduli fotovoltaici,ad esempio la ovvia manovra di un relè che torna a riposo in seguito alla ridotta erogazione dei moduli, se si considera che:
1. Per effettuare correttamente l’inserzione occorre stabilire un livello minimo di illuminazione diurna relativamente preciso e rispondente al funzionamento a ciclo di isteresi. Infatti si tratta di evitare incertezze quando sia attuato uno dei comandi di inserzione o anche di disinserzione della illuminazione, cioè la condizione inversa non avvenga quando il livello della illuminazione diurna si inverte per minime entità ma per entità programmate in modo da evitare il giogo di commutazioni repentine nei versi contrari corrispondenti a luci accese o spente.
2. raggiunto il livello preciso è opportuno attivare il crepuscolare non in modo repentino ma temporizzato affinché vi sia prima l’accertamento che il livello raggiunto sia stabile, e non dovuto a condizioni transitorie quali il passaggio veloce di nubi. Per ottenere le funzioni suddette si tratta di impiegare i crepuscolari elettronici. L’originalità del crepuscolare DCS 06 consiste specialmente nella possibilità di funzionamento in corrente continua a 12 o 24 o 48 volt, il cui impiego risulta esclusivo negli impianti operanti a corrente continua per mezzo di moduli fotovoltaici e batterie , e non di meno l’uso dei crepuscolari in corrente continua risulta pienamente utile anche negli impianti funzionanti con lampade a 220 volt in quanto attivati pongono in servizio direttamente gli inverter elevatori da 12 o da 24 volt cc a 220 volt ca collegati alle lampade solo a tempo debito, inverter che viceversa se si impiegano crepuscolari a 220 volt consumerebbero energia per essere sempre attivati, e pertanto il crepuscolare DCS 06 consente un notevole risparmio della energia contenuta nelle batterie.
CREPUSCOLARE DCS 06 - CARATTERISTICHE FISICHE TECNICHE.
Dimensioni del crepuscolare 10x6x6 cm.
Peso del crepuscolare 50 gr.
Tensione di lavoro del crepuscolare 12 o 24 volt cc.
Corrente assorbita dal crepuscolare = 12 ma.
Contiene regolatore di livello e led indicatore di attivazione.
Collegamenti elettrici con morsettiera interna (al crepuscolare).
La
sua realizzazione risponde alle esigenze di:
PER GENERARE ED UTILIZZARE CORRETTAMENTE L’ENERGIA ELETTRICA OVUNQUE ESISTANO
FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVA O PER OTTENERE IL SERVIZIO DI EROGAZIONE DI ENERGIA
SENZA INTERRUZIONE – UPS .
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La generazione dell’energia elettrica a 220 volt – uso domestico – per mezzo dei convertitori elettronici, detti Inverter, presenta aspetti applicativi notevolmente diversificati a seconda della disponibilità della tipologia dei mezzi impiegati e della potenza richiesta. Essi prelevano l’energia a bassa tensione da accumulatori caricati da fonti alternative quali: Generatori eolici - Pannelli fotovoltaici – Gruppi elettrogeni Risulta opportuno impiegare nei vari casi inverter appositamente realizzate, per ottenere il migliore impiego dei materiali e quindi il migliore costo di impianto e di esercizio. ENER SAVE è il programma messo in atto dalla GMD Elettronics per realizzare Inverter funzionali e rispondenti alle specifiche più diversificate.
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![]() Fig.13 |
INVERTER ENER SAVE PW
Con
tale sigla è posta in commercio le serie base costituita da Inverter rispondenti
all'esclusiva funzione di generare energia a 220 volt quando vengono collegati a
batterie a 12 o 24 volt, sono realizzati con il criterio di ottenere il massimo
rendimento energetico, oltre il 95%, infatti non usano ventilatori interni. Gli
inverter impiegano potenti trasformatori elettrici ed elettronica ridotta al
minimo essenziale, per ottenere apparati praticamente indistruttibili, e
all'occorrenza di agevole manutenzione praticabile ovunque.
Sono inverter realizzati per potenza comprese da 250w a 6 o più Kilowatt La
tensione di uscita degli inverter ener save è stabilizzata entro +/- 5% (da
vuoto a pieno carico), con forma d'onda trapezoidale a basso contenuto armonico
idonea per ogni applicazione. Il carico massimo ammissibile è controllato da
sistema fold back, originale.
L'inserzione in carico degli inverter è gestita da un sistema soft start, che
consente di ridurre la corrente di spunto per l’avviamento dei motori elettrici;
ad esempio, è possibile azionare frigoriferi domestici con Inverter di potenza
ridotta. Possono restare attivati in condizione di stand by al fine di
minimizzare il consumo di energia.
Sono protetti contro l'inversione di polarità delle batterie, dispongono di vari
fusibili di protezione e di lampade di segnalazione.
Gli inverter ENER SAVE sono realizzati in armadietti metallici come in fig.13-14
Fig.14
INVERTER ENER SAVE PW
Costituiscono la base per la realizzazione dei seguenti modelli:
1.
INVERTER ENER SAVE UPS
Si tratta di inverter appositamente realizzati atti a mantenere il servizio
di erogazione dell'energia elettrica, anche quando in caso di break-out cessa il
servizio rete, normalmente detti ups. Dispongono di relè di commutazione
automatica e di carica-batterie per garantire l'efficienza di un banco di
batterie di riserva, atto al servizio richiesto .
2. INVERTER ENER SAVE CB
Si tratta di Inverter che dispongono di un potente carica batterie stabilizzato per essere usato laddove è disponibile un gruppo elettrogeno che entra in servizio con regolarità perché attiva – ad esempio – una grossa pompa sommersa o un impianto di riscaldamento (od altro) L’energia che il gruppo elettrogeno avrebbe generato in eccesso viene invece utilizzata per caricare le batterie in modo che, l’erogazione della energia elettrica di uso domestico può continuare ad opera ENER SAVE CB Il carica batterie di cui sono dotati sono stabilizzati in tensione e provvisti di varie protezioni.
3. INVERTER ENER SAVE RE
Dove può essere prodotta energia alternativa tramite generatori eolici e pannelli fotovoltaici e si dispone anche dell’allacciamento alla rete domestica, gli inverter ENER SAVE RE consentono di sostenere il carico (fino alla potenza massima e fino alla totale scarica delle batterie) utilizzando solo l’energia alternativa. Non appena le batterie risultano scariche, o viene superato il carico massimo, il servizio viene trasferito alla rete in modo automatico. Viene quindi attuato il risparmio energetico in misura corrispondente alle fonti di energia alternativa disponibili. Quando le batterie sono ricondotte in stato di carica si ha il processo inverso cioè l’attivazione automatica dell’inverter.
4. INVERTER ENER SAVE ST-EN-AT 95
Dove insieme alle fonti alternative si dispone anche di gruppo elettrogeno con inserzione a pulsante, l’apparecchiatura consente di automatizzare il servizio di produzione di energia elettrica ed operare un risparmio energetico. In mancanza del carico l’inverter è in servizio di attesa “stand by” con irrisorio dispendio di energia. Quando viene inserita un’utenza elettrica, l’inverter automaticamente regola la quantità di energia in uscita in modo che:
- Per
piccoli carichi eroga una modesta quantità di energia
- Per carico medio-massimo eroga piena potenza
- Per carichi superiori attiva il gruppo elettrogeno
Quando il carico viene ridotto l’energia generata scala inversamente.
L’inverter ST-EN-AT 95 integra anche le funzioni UPS, CB e RE
Caratteristica peculiare è quella di attuare il servizio di utilizzazione
dell’energia elettrica, in modo completamente automatico, senza richiedere
alcuna azione di manovra sulle apparecchiature o sul gruppo elettrogeno.
Esempio di Uso Domestico: Inverter St En At
1. L’Inverter ST-EN-AT 95 benchè inserita resta disattivato (STAND BY) in attesa di carico; non assorbe corrente dalle batterie di accumulo e alimentazione; se viene collegata una piccola lampada elettrica entra subito in servizio a potenza minima per economizzare la carica delle batterie. Se entra in servizio un frigorifero, l’inverter ST-EN-AT 95 aumenta subito la potenza erogata per superare lo sforzo di avviamento del frigorifero, riducendola successivamente al fine di economizzare la carica delle batterie. Se viene inserita una grossa stufa o una potente elettropompa, l’inverter ST-ENAT 95 non si rifiuta di alimentarla, perché se è disponibile le rete o un gruppo elettrogeno lo pone in moto e gli trasferisce il carico fino a quando ci sarà grossa richiesta di energia; contemporaneamente carica le batterie di accumulo dell’impianto con la potenza eccedente generata assicurando peraltro anche la ricarica della batteria di avviamento dello stesso gruppo elettrogeno.
2. UPS – Soccorritore di Continuità (Fonte di alimentazione/batterie e rete). Il carico è assegnato costantemente alla rete, che mantiene cariche le batterie, solo durante l’interruzione di rete l’inverter ST-EN-AT 95 sostiene il carico come detto sopra al punto 1. Nel caso in cui l’interruzione della rete si protrae fino a scaricare le batterie l’inverter ST-ENAT 95, se predisposto, aziona automaticamente il gruppo elettrogeno, che resta attivato per alimentare il carico per un tempo programmato e contemporaneamente ricarica le batterie come è detto al punto 4, o per un tempo maggiore, se richiesto dal carico.
3. Risparmio energetico. Se l’impianto è provvisto di fonti alternative che caricano le batterie e contemporaneamente è collegata anche la rete, l’inverter ST-EN-AT 95 fornisce energia a tutte le utenze fino a pieno carico e per tutta la carica delle batterie; oltre queste condizioni reinserisce la rete.
4. Emergenza batterie scariche. Se durante il servizio, per esempio di tipo 1: le batterie risultano scariche, l’inverter ST-EN-AT 95 pone in atto la ricarica di emergenza, azionando il gruppo elettrogeno il cui tempo è programmabile a scelta dell’utente, per tenere conto dello stato di tollerabilità al rumore, specie notturno. Durante la ricarica delle batterie il gruppo elettrogeno fornirà energia alle utenza in servizio
5. INVERTER TRIFASI - MOD. ENER SAVE MT
Nelle installazioni poste in siti isolati laddove l’impianto di energia è maggiormente richiesto, o dove l’impianto ad isola dotato di moduli fotovoltaici e generatori eolici, specie se di notevole potenza consente notevole economia nei consumi di gestione, unitamente alla sorgente di energia elettrica di tipo industriale trifase allo scopo di poter azionare numerose utenze quali: le pompe sommerse a notevole profondità per uso agroalimentare o di giardinaggio, frigoriferi di tipo industriale, macchine mungitrici o di officina o altro.
Con la sigla ENER SAVE MT è stato realizzato un particolare tipo di inverter trifase atto rispondere alle più complete richieste, tale inverter trifase realizzato in una struttura compatta risponde a funzionamento multiplo sia quale inverter monofase e per semplice disposizione quale inverter trifase. Sono disponibili il modello ENER SAVE 6K MT ed il modello ENER SAVE 12 Kw MT. Tali apparati possono essere disposti ed utilizzati nel modo seguente:
1)
Inverter monofase uscita 220 volt 50hz di potenza rispettivamente pari a 2kw mod
6K MT - e 4kw mod 12 KW MT;
2) Inverter trifase collegamento a triangolo uscita 220 volt 50hz di potenza
rispettivamente pari a 6kw mod 6KMT e 12 kw MT;
3) Inverter trifase collegamento a stella uscita 380 volt 50hz, di potenza
riferita come suddetto;
4) Triplo inverter monofase con tre uscite indipendenti per l’alimentazione di
utenze separate di tensione pari a 220 volt, pari frequenza a 50hz e potenza
cadauna pari rispettivamente a 2kw mod 6KW e 4kw mod 12KW.
Caratteristiche Fisiche:
Mod 6KWMT: ingombro 800x585x300 mm – Peso 60 Kg - Collegamenti a morsetti 10 ma piatti. Predisposizione da commutatori a funzione multipla. Mod 12KWMT: ingombro 106- 0x800x350 mm - Peso 95 Kg. Collegamenti, predisposizione - come sopra.
Caratteristiche Elettriche:
La serie degli inverter trifasi ENER SAVE MT basano il loro funzionamento sullo stesso principio degli inverter serie monofase. In particolare la forma d’onda caratteristica erogata risulta essere di tipo trapezia a gradino a basso contenuto armonico, universalmente utilizzabile e particolarmente rispondente sia al fine del rendimento energetico, che ne risulta elevato al massimo, oltre il 95%, infatti gli inverter ENER SAVE praticamente non producono calore; sia per la possibilità di durata vitale di tali apparati, per la loro costituzione fortemente semplificata nell’impiego di potenti e solidi trasformatori elettrici, e ridotta componentistica elettronica, limitata alla funzioni essenziali.
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GMD EL: INVERTER TRASFERITORI CONDIZIONATORI DI ENERGIA ELETTRICA IN RETE INDUSTRIALE: I produttori di energia elettrica alternativa, possono cedere l’energia eccedente all’ente fornitore di energia industriale. Si possono considerare due casi diversi: A. Si può ottenere che l’energia prodotta sia trasferita in rete industriale direttamente nell’atto della sua stessa produzione. Si ottiene, in oltre, che la potenza istantanea erogata dal fornitore sia potenziata per l’aggiunta di quanta ne viene prodotta localmente. B. Si può ottenere che l’impianto privato funzioni esclusivamente con l’energia prodotta ed accumulata in batterie in modo autonomo, tramite l’impiego di inverter, mentre l’energia eccedente la ricarica delle batterie, sia ceduta all’ente fornitore nazionale. Per chi intende ottenere tali risultati, GMD Electronics ha realizzato una gamma di apparecchiature previste per i vari casi di impiego. La produzione comprende tre tipi di apparati così diversificati: 1. Con la sigla TFV120-250-500 sono realizzati inverter diversi per dimensioni e potenza, per essere impiegati anche in parallelo senza limitazione di numero, sia in diretto collegamento con i pannelli fotovoltaici e la rete, sia con gli accumulatori interposti per la trasmissione della sola energia eccedente la loro ricarica. Sono inverter dotati di presa per data logger per la verifica di efficienza. Illoro impiego è particolarmente opportuno nella realizzazione dei tetti fotovoltaici dato che l’impiego di piccoli inverter trasferitori invece di un unico modello di grande potenza consente il vantaggio di A. ridurre il peso della cablatura in bassa tensione. B. migliora l’ingombro potendosi disporre i piccoli apparati in modo distribuito sotto gli stessi moduli fotovoltaici. C. nei confronti del collegamento in serie dei moduli l’eventuale guasto di un solo modulo non costituisce una forte perdita di efficienza del sistema. D. il vantaggio di lavorare a bassa tensione con ridotte tensioni elettrolitiche migliora la garanzia di durata nel tempo dei moduli |
Fig.16 Commessa ENI EUROSOLARE |
Caratteristiche Tecniche:
I
modelli TFV 120-250-500 sono realizzati in contenitori stagni I P 55 presso
fusi in alluminio di dimensioni rispettivamente pari a 165x145 x65 mm per il
modello 120 w. 180x165x82 mm, per il modello 250w. E pari a 245x220x95 mm.
per il modello 500w Peso rispettivamente pari a 2,5-4,5-7,5 kgr
Caratteristiche Fisico Tecniche: |
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ALIMENTATORI CARICA BATTERIE PER IMPIANTI ALTERNATIVI PER BATTERIE A 12-24-48 VOLT
Specie dove esiste la necessità di impiegare un gruppo elettrogeno l’uso degli speciali carica batteria ALEA, consente di integrare l’impianto con inverter ed accumulatori appropriati, in modo da ottenere lunghi periodi di servizio di energia a gruppo disattivato. Il banco batterie che alimenta l’inverter di servizio, può essere ricaricato con notevole vantaggio dallo stesso gruppo elettrogeno durante la sua permanenza attiva, senza aumentare sensibilmente il costo per il consumo del carburante. Il carica batterie idoneo a compiere tali prestazioni deve possedere requisiti più specializzati rispetto agli alimentatori reperibili normalmente in commercio per almeno quattro ragioni infatti:
1. Deve essere ben proporzionato all’impianto nel quale dovrà essere inserito, pertanto può risultare di notevole potenza, per esempio maggiore di un kW, in modo da utilizzare in modo ottimale il periodo di attività del gruppo elettrogeno.
2. Deve possedere speciali caratteristiche di stabilizzazione di tensione e di regolazione della corrente al fine di consentire la migliore durata del banco batterie in servizio che normalmente è il tipo per trazione o stazionario, cioè diverso dalle usuali batterie di avviamento a cui sono destinati i carica batterie in commercio.
3. Deve consentire di valutare lo stato effettivo della carica accumulata dato che, come prescrivono le norme le batterie sottoposte a forti cicli di scarica possono conseguire prestazioni notevolmente migliori per qualità e durata se viene rispettata la norma di non scaricare a livello inferiore al 20 % e di non ricaricare a livello superiore al 100%.
4. Al fine di migliorare la possibilità di riattivare prontamente le batterie sottoposte a cicli di scarica eccessiva, come normalmente accade in tali applicazioni, è opportuno che la tensione erogata sia stabilizzata nel valore medio e a corrente limitata, possegga valori di picco notevolmente più alto.
Caratteristiche Tecniche Comuni ai Modelli prodotti: A richiesta possono essere forniti apparecchi di particolari caratteristiche ALTB 40/60 è previsto per l’uso in imbarcazioni, dispone di piccola centralina di comando sistemabile sulla plancia delle imbarcazioni per agevolare il controllo di tutte le funzioni svolte. |

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Fig. 18 b - SCHEMA TIPICO DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTO A 24 Volt
PROTEZIONI CONTRO SCARICHE ATMOSFERICHE PR IE
PFV PROSTAB
Protezioni stabili per gli impianti di Energia alternativa Tre dei nostri dodici
modelli di dispositivi PROSTAB per proteggere i materiali elettrici e gli
impianti, dalle scariche atmosferiche
Le scariche elettriche di origine atmosferica costituiscono la maggiore causa dei guasti e disservizi che si verificano negli apparati elettronici ed elettrici e nelle installazioni, in particolare ai banchi di moduli fotovoltaici data la loro vulnerabilità alle sovratensioni applicate.
Le protezioni contro scariche atmosferiche PR-IE-PFV non sono semplici dispositivi essenziali da usare una sola volta, ma apparati dotati di tutti i componenti necessari allo scopo di impedire in modo largamente stabile, l’azione delle scariche elettriche di origine atmosferica, potendosi garantire nel tempo la loro tenuta alle normali scariche, come venti anni di impiego in migliaia di applicazioni hanno dimostrato.
PROTEZIONI contro scariche atmosferiche PROSTAB ; IMPIEGO PREVISTO:
Ville
isolate
Stabilimenti industriali
Elettropompe
Macchinari industriali
Macchine da ufficio
Impianti di energia alternativa, etc
Tetti fotovoltaici
Impianti di sorveglianza stradale con telecamere.
Installazione di ponti radio.
Per evitare disservizi a causa dall’azionamento degli stotz di protezione. L’esperienza ha dimostrato che in presenza di scariche di origine atmosferica sulle linee di distribuzione della rete elettrica e sui conduttori metallici comunque collegati, viaggiano sovratensioni pericolose capaci di causare seri danni alle apparecchiature elettroniche ed agli apparati e impianti elettrici
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TALI SOVRATENSIONE SONO IL RISULTATO DI PIU’ CAUSE CONCOMITANTI QUALI: Conduzione diretta di correnti dovute a fulmini caduti sulle linee elettriche. Conduzione di correnti per fulmini caduti a distanze ridotte dovute a ripartizione di potenziali tramite la resistenza elettrica del terreno o delle costruzioni civili. Induzioni di correnti di tipo elettromagnetico perché l’arco voltaico innescato dai fulmini al loro apparire – quale conduttore costituito da gas ionizzato – si comporta come un’antenna trasmittente di enormi potenze radioelettriche istantanee. L’osservazione di tali fenomeni ha portato alla soluzione del problema di ottenere un’efficace protezione contro i relativi effetti dannosi, generalmente ancora oggi temuti con atteggiamento di passivo fatalismo. Data la speciale natura nelle correnti elettriche in gioco, le protezioni contro scariche atmosferiche PR-IE-12-2 basano il loro funzionamento sul fatto di convogliare le correnti dannose, tramite potenti by-pass, verso percorsi di scarica esterni agli apparati che perciò non interferiscono con i componenti elettronici contenuti nel loro interno .
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![]() Fig.19 |
PROTEZIONI CONTRO SCARICHE ATMOSFERICHE -PROSTAB
NOTA TECNICA
I protettori PR-IE-12-2-3 come appare negli schemi allegati, presentano consistenti vantaggi rispetto ai sistemi di protezione usuali: questi esplicano le loro funzioni solo quali protettori paralleli alle linee, però l’elemento protettore vero e proprio è lo scaricatore in aria, vedi Fig 1 el Sc, il cui il ritardo di intervento assai notevole per i materiali elettronici è dell’ordine di un microsecondo, si ha quindi la protezione come indicato nel disegno di Fig 2. Perciò come appare nel diagramma il livello massimo di tensione sulla linea può permanere altissimo.
I protettori scariche atmosferiche PR-IE-12-2-3 adottano lo schema di Fig 3 che è il tipo a pi greco, cioè parallelo-serie-parallelo. Il primo intervento di protezione è attuato dal varistore ad ossido di metallo 3 ad altissima velocità; questo è protetto a sua volta dall’induttanza
2. Passato un microsecondo dall’inizio del fenomeno, tutta l’energia residua viene dissipata dallo scaricatore in aria 1 verso telai metallici o verso paletti di terra, ottenendo la massima protezione possibile. Va osservato che non si hanno fenomeni di innesco di archi voltaici ad opera della preesistente tensione di rete, dato che l'aria ionizzata tra le punte ad opera delle scariche atmosferiche, sottoposta ad alta pressione in seguito alla alta temperatura, viene espulsa istantaneamente.

Fig. 20
PROTEZIONI CONTRO SCARICHE ATMOSFERICHE -INSTALLAZIONE-
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L’installazione dei protettori PR-IE-12-2-3 deve essere eseguita secondo lo
schema di principio riportato in Fig 3. La linea di rete deve essere
collegate sul lato 1, l’utenza sul lato 3. Si raccomanda di disporre i protettori PRIE di seguito agli interruttori limitatori disposti dall’ENEL e l‘apposito morsetto alla presa di terra. La presa di terra disposta nei protettori PR-PFV va collegata ai telai costituenti i pannelli fotovoltaici. Caratteristiche Tecniche: PROTETTORI CONTRO SCARICHE ATMOSFERICHE -
Realizzazione in 7 modelli base dei quali PR-IE-2 a due fasi PR-IE-3 a tre
fasi sono appositamente realizzati per gli impianti di energia alternativa,
per tensioni di rete fino a 380 volt fase-fase + 15% e PR-PFV 40 a due linee
indipendenti per tensioni fino a 60 volt uso tetti fotovoltaici
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![]() Fig.21
Fig.22 Commessa ENICHEM |
EBT 84 – 89 SISTEMA DI MISURA PER ACCUMULATORI E BATTERIE AL PB
CONTROLLO AUTOMATICO DELLO STATO DI CARICA E DI EFFICIENZA DELLE BATTERIE AL PIOMBO
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Ove occorre garantire un elevato grado di affidabilità degli impianti
alternativi è indispensabili disporre costantemente dei dati relativi allo
stato di carica e di efficienza delle batterie di accumulo al piombo. Sono disponibili i modelli:
LP: Controllore per batterie al piombo fino a 24 volt 50 Ampere x h
dati di uscita del controllore di batterie possono essere resi o nel modo
più essenziale: mod LP – con la sola indicazione sul pannello locale, o in
modo più sofisticato, mod GP – per una serie di funzioni diverse come: |
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STABILIZZATORI DI TENSIONE INDUSTRIALE
SERIE WIDESTAB - 6K
Una nuova serie di stabilizzatori di energia elettrica industriale a 220
volt di notevole potenza e affidabilità concepita specialmente per
l’utilizzazione delle utenze domestiche in zone marginali ove l’eccessiva
instabilità della tensione di rete è causa di disservizi e di guasti.
Widestab – 6K – risponde alle concrete esigenze che risultano nella
fornitura di elettricità di abitazioni poste in regioni ove l’energia di
rete benché disponibile non risponde alle caratteristiche di stabilità
necessarie per il corretto funzionamento delle utenze domestiche.
Lo stabilizzatore di tensione industriale —Widestab—6K—risponde ai seguenti requisiti:
Potenza massima stabilizzata, oltre 6 KW, pertanto largamente idonea per ogni
impiego domestico.
Ampio controllo della tensione di rete, Widestab consente di utilizzare
correttamente tensioni di rete ridotte fino a 160 volt, oppure elevate fino a
280 volt.
Forma d’onda indistorta priva di componenti armoniche aggiunte.
Realizzazione di grande semplicità, lo stabilizzatore Widestab è volutamente
realizzato con un minimo di componenti elettronici allo stato solido, senza
organi in rotazione, e senza spazzole striscianti, al fine di garantire la
massima affidabilità di funzionamento e di durata.
Controllo elettronico costante tramite spie led del suo funzionamento, viene
posta in evidenza sia il valore significativo della tensione di entrata, sia
della tensione di uscita.
Realizzazione compatta in mobiletto metallico, tinta bianca, di minimo ingombro,
misura 27x22x30 cm. Peso circa 7 kg.
A richiesta potenze maggiori per alberghi e per azionamento impianti aria
condizionata
SE OCCORRE SICUREZZA - RIVELATORE DI PRESENZA IL RADAR - SPACE LAB -GMDEL
Le installazioni di energia alternativa possono richiedere sicurezza contro eventuali danni ad opera di malfattori. Il riferimento riguarda in modo speciale gli impianti di pannelli fotovoltaici non custoditi di valore elevato dei moduli quali refurtiva, ma non di meno i materiali collegati quali gli inverter ed altro.
GMDEL dispone di un sensore antintrusione particolarmente utilizzabile per risolvere tale eventuale problema, si tratta di rivelatori di presenza radar SPACE LAB la cui costruzione fu iniziata già a partire dal 1978. La caratteristica speciale di tale sensore è quella di poter unire una grande capacità di copertura in spazi aperti, come è la risposta tipica dei rilevatori radar a microonde, e mentre rivela facilmente la presenza di esseri umani in movimento, grazie alle sue speciali funzioni elettroniche non è sensibilizzato né dalla pioggia, né dal movimento di fogliame di alberi, né da piccoli animali. Per sua natura il rivelatore di presenza non risulta desensibilizzato dall'aumento della temperatura ambientale, come avviene nel caso dei rilevatori di presenza di tipo termo-infrarosso, la cui sensibilità, come è noto, dipende direttamente dalla differenza di temperatura esistente tra l'essere umano (intruso) e l'ambiente circostante, cioè, per esempio 36-6=30°C in inverno, e 36- 30=6°C appena in estate. I rivelatori radar Space Lab vengono realizzate in quattro modelli diversi realizzati in box metallici. Per l'uso negli impianti di energia alternativa viene proposto il modello il radar rivelatore di presenza CP le cui caratteristiche corrispondono a:
1)
campo protetto 40 m x 90°
2) profondità di campo regolabile linearmente con potenziamento
3) Sensibilità, del radar a tre livelli:
a) per ambienti chiusi ma rumorosi; b) per ambienti semiaperti;
c) per ambienti aperti
4) Dimensioni mm. 140x100x77
5) Peso: 1,2 Kg
6) E' supportato dalla speciale mensola antimanomissione per fissaggio a parete
7) Alimentazione = 11 - 15 vcc -170 mA
8) Segnale di uscita su contatto relè normalmente chiuso
9) Dispone di due led indicatori dello stato di funzionamento
10) Il radar rivelatore di presenza SPACE LAB può essere fornito di calotta
parapioggia
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II L PANNELLO TERMOSOLARE AD ALTO RENDIMENTO “ FREEWARM 100“, INNOVATIVO PERCHE’ APPOSITAMENTE STUDIATO PER ESSERE UTILIZZATO OVUNQUE CON MASSIMA EFFICIENZA ED ECONOMIA ’ DI INSTALLAZIONE E DI ESERCIZIO. SENZA COSTI DI MANUTENZIONE NE DI ENERGIA ELETTRICA NE DI LIQUIDI ANTIGELO PANNELLO TERMOSOLARE FREEWARM BOILER ; 80 –100—150 o capacità maggiori a richiesta PRESENTAZIONE
A) Fornire acqua calda sanitaria in quantità notevole fino a 1.000 litri al
giorno, già con l’uso di un solo pannello, sia in estate che in inverno . Caratteristiche Tecniche pannello termosolare : § Potenza equivalente : 1,5 kW ad insolazione diretta § Altezza: con boiler 2 metri circa § Larghezza: 1 metro circa § Peso: 40 KG circa (vuoto) Rendimento termico: il massimo ottenibile al livello della tecnica attuale |
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CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEL PANNELLO TERMO SOLARE E DEGLI ACCESSORI (VISTO DAL PIANO FRONTALE):
Isolatore termico anteriore in policarbonato alveolare per la massima
trasparenza alla energia solare ed isolamento termico riflesso Captatore della
energia solare in alluminio anodizzato sagomato per il migliore contatto termico
con lo scambiatore
Scambiatore idrotermico in rame omogeneo tubolare di sezione pari a 16 mm e
lunghezza pari a 12 mtr. senza saldature , per garantire al massimo l’assenza
delle corrosioni elettrochimiche e le fratture causate dalle dilatazioni
termiche.
Isolamento termico verso le pareti esterne laterali in poliuretano espanso.
Fondo in lana di vetro e parete posteriore in PVC rigido (6 mm.)
Accumulatore 80 litri (boiler) con riscaldamento elettrico supplementare di
riserva automatizzato a richiesta 100 litri o 150 litri . a richiesta si
eseguono realizzazioni particolari .
Tubi raccordi da ½ pollice
Telaio componibile per facilitare il trasporto
Dispositivo per la protezione antigelo installato sul pannello
Schema d’installazione del pannello termosolare:
B:
Boiler / Accumulatore
C:
Presa
circuito acqua calda
F:
Presa
circuito acqua fredda
IC:
Innesto acqua calda
IF:
Innesto acqua fredda
PS:
Pannello solare FREEWARM
VLF:
Valvola differenziale antimiscelazione acqua fredda /calda .
VNR:
Valvola non-ritorno e sicurezza alta pressione .
R:
Riscaldatore elettrico con termostato per la sicurezza antigelo ed il
mantenimento della temperatura minima contro le prolungate avversità climatiche.

Fig.25Fig.25
| Pannelli ibridi elettrotermosolari BIWATT 2400 Potenza elettrica 240 W -Potenza termica 2 KW UN SOLO PANNELLO SOLARE A DOPPIA EROGAZIONE Consente di ottenere tutta l’energia termica necessaria ad una normale abitazione per l’uso sanitario e l’energia elettrica. La considerazione che i moduli fotovoltaici presentano resa maggiore a bassa temperatura porta a realizzare un nuovo tipo di modulo di tipo ibrido compatto di alta affidabilità realizzato in ambiente termicamente isolato, ove l’energia del sole viene correttamente ripartita tra i moduli fotovoltaici ed i moduli termici. BIWATT misura 240 x140x12 cm. pesa 80 Kg. E’ in grado di erogare energia elettrica fino a 240 w ed energia termica fino a 2,5 Kw. PANNELLO TERMOSOLARE IBRIDO BIWATT. Impiego previsto: in tutti i casi in cui è preferibile la soluzione compatta del sistema di produzione BIWATT può essere istallato in verso verticale a livello inferiore rispetto ai serbatoi di accumulo e utilizzazione, oppure nel verso orizzontale tramite pompa di circolazione. Collegamento idrico raccordi rame ½ pollice.Il pannello elettrotermosolare BIWATT come Freewarm è realizzato con materiali largamente affidabili quali: rame, alluminio, policarbonato alveolare, pvc rigido o formica, e per la parte fotovoltaica con l’uso di n.4 moduli P810 ENI EUROSOLARE. Garanzia di durata a piena efficienza almeno 20 anni. BIWATT per l’uso su tetti fotovoltaici o “conto energia “ può essere fornito comprensivo del trasferitore TFV 250 già installato per essere collegato alla rete elettrica. PANNELLO TERMOSOLARE IBRIDO BIWATT 1500
Un pannello Freewarm uso domestico dimensioni pari a 150x100 cm è realizzato
a doppia funzionalità sia calore solare sia elettricità uso domestico .
Caratteristiche fisico tecniche; |
Fig.26 Commessa ENI EUROSOLARE |
PANNELLO ELETTROTERMOSOLARE BIWATT NOTA TECNICA .
La realizzazione di Biwatt 2400-1500 è pienamente giustificata in base alle seguenti considerazioni ;
1)
L’energia ottenuta dal sole sulla superficie terrestre è pari a 1,0 kw per metro
quadro e può essere utilizzata solo in piccola parte dai pannelli fotovoltaici
illuminati dal sole, l’energia non utilizzata, se i pannelli fotovoltaici sono
esposti all’aperto, viene dispersa dalle correnti d’aria. Va rilevato che
l’energia termica del sole deve essere asportata dai moduli fotovoltaici per
evitare che l’aumento della temperatura che ne consegue ne riduca l’efficienza
in esercizio .
2) Pertanto l’inserimento del modulo termoidraulico nello stesso ambiente
termicamente isolato ove è contenuto il modulo elettrico risulta pienamente
opportuno, visto che l’acqua ivi circolante può raggiungere parimenti le usuali
temperature di impiego, mentre la temperatura dei moduli fotovoltaici si
mantiene a valori inferiori ai valori di normale impiego ,senza causare
riduzioni di efficienza .
3) La validità di quanto riferito va confermata sulla base della particolare
idoneità dello speciale modulo termosolare utilizzato, lo stesso modello
Freewarm, grazie alla sua speciale e unica costituzione compatta in 12 metri di
rame omogeneo da 16 mm , atta a consentire piena affidabilità di efficienza
termica e garanzia di durata largamente superiore alla durata stessa dei moduli
fotovoltaici ivi contenuti, come non sarebbe parimenti consentita ai moduli
termici usuali realizzati in componenti di alluminio saldato .
IMPIEGO DEI PANNELLI TERMOSOLARI IN IMPIANTI DI RISCALDAMENTO AUSILIARI
NOTA TECNICA
Il compito a cui è destinato il pannello termosolare FREEWARM100 è la produzione di acqua calda per scopi sanitari, docce, bagni, cucina ecc, ma l’opportunità di utilizzare l’energia del sole ed il crescente inarrestabile costo degli idrocarburi aumentano le richieste per applicazioni di:
1)
Riscaldamento abitazioni
2) Riscaldamento piscine , nota tecnica complessiva .
3) Riscaldamento combinato abitazioni inverno piscine estate .
4) Riscaldamento serre e vivai agricoli.
I pannelli termosolari Freewarm sono particolarmente indicati in tali applicazioni per praticità di impiego, per economia di costo e di esercizio (per il rimborso fiscale proporzionale all’importo speso), infatti nel caso delle abitazioni se non si può fare affidamento completo nelle risorse solari però l’uso dei pannelli termosolari potrà consentire una forte economia nel consumo dei carburanti tradizionali, per le piscine ottenere che la temperatura dell’acqua della propria piscina sia più alta di 5 o 6 gradi, significa aumentare e di molto la stagione di utilizzazione. Tali sistemi sono molto diffusi negli USA, come risulta evidente da internet, “Google “solar panel”. Per quanto riguarda le serre ed i vivai agricoli l’opportunità ovvia è quella di creare beni alimentari, cioè ricchezza primaria, si tratta di riscaldare opportune riserve d’acqua e di porla in circolazione nei vivai tramite piccole pompe elettriche con appositi radiatori pilotati da normali sistemi di controllo della temperatura.
I progetti di sistemi di questo tipo vanno impostati sulla base della quantità dell’energia termica trasmessa al pannello dal sole, che è pari a 1,5kW /h per ogni ora di esposizione diretta, che è equivalente all’aumento di temperatura di 83°C per ogni 15 litri di acqua. Operando semplici proporzioni si potrà determinare la quantità dei pannelli ed i restanti materiali per tutte le applicazioni richieste. Ad uso dei tecnici installatori conviene impostare i seguenti calcoli;
Riscaldamento piscine:
Sia da stabilire quanti pannelli solari Freewarm occorrono per elevare la temperatura di una piscina di 5° C nell’arco di una giornata di otto ore di sole, per esempio, la piscina misura metri 4,0 x 3,0 profondità media 1,5 metri, è costituita in normale muratura in cemento.
Calcoliamo;volume totale 4x3x1,5 =18 m.cubi, pari a 18000 litri di acqua, noto che alla potenza di 1,50 kw,ora, di un pannello, corrisponde la elevazione di temperatura di una massa di 15,75 litri di acqua di 83°C in una ora, dato che il volume della piscina è 1142.8 più grande,un solo pannello solare in una ora eleva la sua temperatura di 1142,8 volte di meno cioè come 83/1142,8 = 0,0726 °C. In otto ore di sole avremo 0,0726x 8 = 0,58 per un solo pannello, per 10 pannelli solari freewarm in servizio, avremo 0,58 x 10 = 5,80 °C, cioè il risultato desiderato. Va considerato che, specialmente nelle giornate poco ventilate l’aumento di temperatura ottenuto in un giorno potrà essere conservato in buona parte per il giorno successivo, in tale modo, in più giorni, si potrà ottenere un aumento progressivo della temperatura e perciò il risultato potrà essere pienamente soddisfacente anche impiegando un minor numero di pannelli solari Freewarm. Va rilevato come un impianto effettuato per ottenere il riscaldamento delle piscine si possa opportunamente completare per riscaldare una abitazione posta in prossimità tramite semplice manovra di valvole deviatrici del flusso idrico .
1. Serre vivaistiche Nota tecnica complessiva .
L'impianto di riscaldamento di serre vivaistiche con pannelli solari presenta elevati interessi economici e può richiedere investimenti di carattere industriale.
L'opportunità di impiegare pannelli termosolari deriva dalla constatazione che in inverno se durante le ore diurne all'interno delle serre la presenza della illuminazione diretta del sole può mantenere agevolmente la temperatura ai valori minimi richiesti dalle coltivazioni, nelle ore notturne la temperatura può ridursi a valori inammissibili per la sopravvivenza delle colture in atto.
Tale problema potrà essere superato con la realizzazione di un sistema costituito da un adeguato numero di pannelli termosolari Freewarm in grado di produrre con l'acqua riscaldata la quantità di calore necessaria per impedire il congelamento delle coltivazioni nelle ore notturne.
Evidentemente si tratta di realizzare un impianto costituito oltre che dai pannelli termosolari, da serbatoi coibentati e collegati con idonee condutture a radiatori o termoconvettori idrotermici atti ad utilizzare il calore accumulato. Si potrà considerare che in inverno possono aversi prolungati periodi di avversità atmosferiche quando cioè non è possibile produrre calore dall'energia del sole, con pannelli termosolari al fine di superare tale eventuale difficoltà si possono mantenere in servizio di riserva delle termocaldaie a combustibile collegate all'impianto termosolare.
L'impianto appare complesso perchè piuttosto varia è la tipologia degli ambienti da tenere in considerazione, per la superficie di base, per il volume, l'umidità, la ventilazione, il tipo di coltura, se idroponica o no; tuttavia, considerato che la temperatura comunemente richiesta da mantenere in modo stabile è pari a 15° C, si potranno stabilire con buona approssimazione i materiali ed il tipo di impianto da realizzare in base alla risposta di prove empiriche tramite l'uso di stufe elettriche. Evidentemente la potenza della stufa, ed il numero delle ore si permanenza in servizio, che soddisfano la richiesta suddetta, danno informazione sul numero dei pannelli termosolari Freewarm oppure Biwatt o generatori eolici quali ECAP 1000 necessari, evidentemente caso per caso secondo l'opportunità. La migliore utilizzazione dei pannelli termosolari è quella di riscaldare e accumulare acqua in volume e temperatura equivalenti all'energia occorrente in vasche interrate, per esempio in vasche in vetroresina di tipo commerciale, coibentate in poliuretano espanso.
In base alle considerazioni suddette è opportuno tener presente che un metro cubo di acqua, pari a mille litri, che cedono il calore accumulato a partire dalla temperatura di 60°C fino a 30° C equivale ad una fornitura di energia termica pari a 34,75 Kw ora, infatti, dato che 1 Kw ora equivale alla cessione di calore che riduce la temperatura di 8- 3°C di un volume di acqua pari a 10,43 litri, perciò se il salto di temperatura è minore e pari a 30°C, dato che 30/83 = 0,36, si avrebbe che 10,43 litri di acqua fornirebbero soltanto 1000 x 30/83 = 360,0 watt ora. Mille litri di acqua sono un volume 96,56 volte più grande e perciò moltiplicando 360.0 x 96,52 = 34747,2 si ha che l'energia restituita da mille litri di acqua che passano da 60°C a 30° C è pari a 34,75 Kw ora.
Il numero dei pannelli solari Freewarm occorrenti è pari alla potenza di un solo pannello che è pari a 1,50 Kw. Per le ore presumibili di insolazione, esempio 8, risulta 8 x 1,50 = 12 Kw, tale sarebbe la produzione di ogni pannello solare , quindi in proporzione: 34,75/12 = 2,89 cioè dovranno essere impiegati almeno 3 pannelli. Evidentemente tale quantità va aumentata a discrezione, esempio: quanta energia andrà dispersa nel circuito termoidraulico o nell'ambiente in cui si opera, e in quale stagione climatica? Un modo semplice è quello di realizzare un circuito unico per l'acqua calda, che sarà mossa da una piccola pompa di circolazione, il circuito disposto in serie comprenderà i pannelli termosolari Freewarm, i radiatori, ed il serbatoio di accumulo. I radiatori da impiegare possono essere di tipo domestico, le dimensioni richieste saranno aumentate di un terzo per tenere conto delle minori temperature di lavoro.
Per quanto riguarda il numero dei pannelli da impiegare si farà riferimento all'esperienza, a quanto ottenuto nel caso delle serre normali poste in regioni dove la temperatura invernale può scendere fino a - 5°C. Infatti tale caso è stato risolto con l'impiego di un pannello termosolare Frewarm per ogni 15 mq di superficie utile delle serre.
Evidentemente il numero dei pannelli solari da impiegare sarà variato in proporzione dei valori minimi delle temperature previste. Nelle zone ben ventilate sarà economicamente più opportuno utilizzare tramite stufe elettriche, controllate da termostati, l'energia prodotta dai generatori eolici ECAP 500 e accumulata in batterie al fine di ottenere la migliore regolarità del servizio di riscaldamento con l’uso di inverter.
2. Abitazioni civili, sono possibili varie realizzazioni, per esempio se i pannelli termosolari Freewarm possono essere installati ad un livello più basso rispetto ai radiatori domestici, l’acqua riscaldata dal sole potrà essere utilizzata in modo naturale senza l’ausilio di pompe di circolazione, si dovrà realizzare l’impianto in modo che l’acqua calda presente sul raccordo alto dei pannelli termosolari disposti in parallelo perciò tramite unica conduttura, sia collegata sulla parte alta dei radiatori disposti in parallelo, i raccordi bassi dei radiatori vanno collegati allo stesso modo ai raccordi inferiori dei pannelli termosolari Freewarm.
Se l’abitazione è realizzata in più piani e l’impianto è di maggiore potenza conviene realizzare quanto indicato nello schema “A” comprensivo di un serbatoio di accumulo e di una pompa di circolazione che sarà posta in servizio solo nelle ore notturne affinché il servizio sia protratto fino al totale utilizzazione del calore accumulato durante il giorno.
Esiste anche una seconda possibilità che si potrà realizzare in una abitazione nella quale esiste già un impianto di riscaldamento dotato di normale caldaia a gas domestico o cherosene; si possono disporre i pannelli termosolari Freewarm nello stesso circuito preesistente, con semplice diramazione delle condutture di andata e di ritorno dai pannelli collegati in parallelo, come evidenziato nello schema “B” Evidentemente quando la caldaia è in servizio la sua pompa di circolazione consente lo scambio e l’utilizzazione dell’acqua riscaldata dal sole, mentre il gas consumato dalla caldaia sarà ridotto al minimo a quello necessario per coprire la differenza tra la temperatura programmata nella caldaia e quella ottenuta dal sole.
Nei due casi il numero dei pannelli termosolari da impiegare per abitazioni dell’ordine di 80 mq potrà essere limitato a 6 unità per produrre circa 9 kw per ora di buona insolazione. Tale energia termica è quella corrispondente ai 30 kw. di una normale caldaia a gas di uso domestico. Va sottolineato che quando la caldaia opera nelle ore notturne, grazie alla loro costituzione, risulta trascurabile il calore disperso dai pannelli termosolari Freewarm e nei loro tubi di raccordo, ovviamente a condizione che tutti i tubi di collegamento siano correttamente coibentati.

IMPIANTI ENERGIA ELETTRICA ALTERNATIVA
Prospetto Impiego Componenti Secondo la Potenza richiesta a 220 Volt 50 HZ ed Erogazione Uso Domestico “vedi prospetto relativo”
Legenda:
AEG:
Aerogeneratori GEE 303/126 DC
ECAP: Aerogeneratore tipo ECAP 90
EC10: ECAP 1000
ALEA CAR BATT 220/24 1KW
PFV: Pannelli Fotovoltaici 55 W-PN55 EUROSOLARE
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POT KW |
1 |
2 |
3 |
PIU’ DI 3 |
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INVERTER TIPO |
EN.SAV. 12/1 KW |
EN.SAV 24/2 KW |
EN.SAV 24/3 KW |
EN.SAV 24/6 KW |
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GENERATORI ZONE TIPO: VENTO FORTE |
2 AEG |
2 AEG + 2 PFV Oppure 1 EC 10 |
2 AEG + 4 PFV Oppure 1 EC 10+ 2 PFV |
4 AEG + 8 PFV Oppure 2 EC 10+ 4 PFV |
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VENTO MEDIO |
2 AEG + 2 PFV |
2 AEG + 6 PFV Oppure 1 EC 10+ 2 PFV |
2 AEG + 10 PFV Oppure 1 EC 10+ 4 PFV |
4 AEG + 20 PFV Oppure 2 EC 10+ 8 PFv |
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VENTO DEBOLE |
2 AEG + 4 PFV Oppure 1 EC 10+ 2 PFV |
2 AEG + 6 PFV Oppure 1 EC 10+ 4 PFV |
4 AEG + 10 PFV Oppure 1 EC 10+ 6 PFV |
4 AEG + 20 PFV Oppure 2 EC 10+ 12 PFV |
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BATT. 12 V 100 AH |
1 |
2 |
4 |
6 |
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GRUPPO ELETTROGENO |
NO |
NO |
NO |
SI |
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CARICA BATTERIA ALEA |
NO |
NO |
NO |
SI |
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LA DITTA COSTRUTTRICE DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ RIGUARDO AI DANNI CAUSATI A PERSONE O COSE DOVUTI ALL’IMPIEGO DI TUTTI I MATERIALI PRESENTATI IN QUESTO CATALOGO SIA PER I FATTI ACCIDENTALI CHE PER CATTIVA INSTALLAZIONE O MANUTENZIONEO ALTRO. |
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LISTINO PREZZI GMD
ELECTRONICS:
| DESCRIZIONE | EURO + IVA |
| AEROGENERATORI | |
| Aerogeneratore GEE303DC | 320.00 |
| Aerogeneratore ECAP 90 | 470.00 |
| Aerogeneratore ECAP 1000 | 1980.00 |
| Aerogeneratore Mariner 15 | 400.00 |
| CONVERTITORI PER AEROGENERATORI | |
| INV-REG 1 | 80.00 |
| INV-REG 4 | 350.00 |
| ENERSAVE | |
| Ener Save UPS | 70.00 |
| Ener Save 3KW | 1300.00 |
| Ener Save RE | 80.00 |
| Ener Save ST - EN - AT - 95 | 1200.00 |
| Ener Save 6K MT | 4500.00 |
| Ener Save 12K MT | 8000.00 |
| TRASFERITORI DI ENERGIA ENSA - DC - AC | |
| TFV 120 | 150.00 |
| TFV 250 | 285.00 |
| TFV 500 | 360.00 |
| TFV 750 | 450.00 |
| EP 1500 | 520.00 |
| EP 2500 | 1040.00 |
| ENSAV - LF 320W | 350.00 |
| ENSAV CC | 470.00 |
| MPT - DC - 250W | 300.00 |
| ALIMENTATORE ALEA | |
| ALEA - 40 - 12 | 425.00 |
| ALEA - 40 - 24 | 568.00 |
| PROTEZIONI | |
| PR - IE - 30 | 150.00 |
| PR - IE - PFV | 150.00 |
| VERIFICATORI BATTERIE | |
| EBPT 84/89 - MP | 480.00 |
| EBPT 84/89 - GP | 2250.00 |
| STABILIZZATORI DI TENSIONE WIDESTAB | 1250,00 |
| PANNELLO SOLARE | |
| FREEWARM 100 A - INOX - solo pannello | 515.00 |
| FREEWARM 100 solo pannello | 450.00 |
| FREEWARM 100 equipaggiato con boiler 80 l. | 750.00 |
| FREEWARM 100 equipaggiato con boiler 100 l. | 820.00 |
| FREEWARM 100 equipaggiato con boiler 150 l. | 1180.00 |
| BIWATT GW | 2500.00 |
| BIWATT MW | 1250.00 |
| PANNELLO FOTOVOLTAICO Eurosolare 55 W | 330.00 |
| PANNELLO FOTOVOLTAICO Eurosolare 100 W | 600.00 |
| CONVERTITORI REGOLATORI | |
| CONVERTITORE SMART POWER Mod. SP 100 | 80.00 |
| CONVERTITORE SMART POWER Mod. 250 W | 230.00 |
| CONVERTITORE SMART POWER Mod. 500 W | 330.00 |
| CONVERTITORE SMART POWER Mod. 1000 W | 450.00 |
| CONVERTITORE SMART MXE - 27 | 70.00 |
| SUPPORTO PER MODULI FOTOVOLTAICI | |
| Mod. MF04 | 450.00 |
| Mod. MF04B --------------- |
400.00 |
| SENSORE MICROONDE SPACE LAB | 250.00 |
| CREPUSCOLARE DCS06 | 50.00 |
I PREZZI NON COMPRENDONO IL
TRASPORTO.
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